Mostra “Sul tema dell’amore” e presentazione libro “Amore mio come sei cambiato”

La Famiglia Artistica Milanese è lieta di invitarVi all’inaugurazione della Mostra d’ArteSul tema dell’Amore” ove Elena Ortelli e Stefano Borsa espongono i loro lavori.

E’ poi previsto l’intervento del Prof. Francesco Alberoni e di Cristina Cattaneo per la presentazione del loro libro “Amore mio come sei cambiato”. Pino Farinotti sarà ospite della serata.

La mostra e la presentazione del libro si svolgeranno presso la prestigiosa Sede del CIRCOLO NAVIGLI -ARTISTI E PATRIOTTICA – Via Edmondo De Amicis n. 17  – Milano

INAUGURAZIONE ORE 19 DEL GIORNO 02 APRILE 2019.

La mostra rimarrà aperta dal O2 aprile al 12 aprile – dal lunedì alla domenica dalle ore 15,00 alle ore 19,00

Pinocchio abita a Gorgonzola

Luciano De Giorgio, appassionato di fotografia e fotografia pubblicitaria è Consigliere presso l’Univerità del Tempo Libero di Gorgonzola.
Nato a Parma nel 1954, risiede da oltre trent’anni proprio a Gorgonzola ed è in questa città che ha deciso di far rivivere le gesta di Pinocchio scrivendo un libro divertente e colto sul Burattino più famoso al Mondo.

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Riportiamo per vostro diletto uno stralcio del Capitolo 10 “Uno strano pellegrinaggio” tratto dal suo Libro «Pinocchio abita a Gorgonzola»:

“Ma adesso facciamo un bel passo indietro, esattamente al 13 gennaio 1873, siamo in Piazza della Scala a Milano, nel piano superiore del Bar Accademia dove un giovane pittore e critico d’arte cremonese, Vespasiano Bignami, detto «Vespa», decide di fondare quello che in brevissimo tempo diventerà il punto d’incontro e di sperimentazione culturale più vivace di tutta Milano. Nasce la “Famiglia Artistica Milanese” e subito aderiscono al circolo pittori, scultori, disegnatori e vignettisti che abitavano nelle strade che allora erano in campagna intorno a via Monforte oppure vivevano nei moderni stabili vicini all’Accademia di Brera. Nel corso di tutti questi anni vi hanno aderito famosi artisti quali Cremona, Ranzoni, Boccioni, Vittore, Carrà, Segantini, Carpi, Funi, Giacosa e anche grandi maestri della musica quali Mascagni, Puccini e Verdi.
Oggi non cercate il Bar Accademia perché non esiste più, ora si trova la fondazione no profit Nicola Trussardi che opera per la valorizzazione dell’arte contemporanea. Ironia della sorte, i muri respirano e profumano ancora di Arte!   opere-esposte-n-2

Bene, adesso vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo col nostro caro Pinocchio! Per capirlo dobbiamo andare avanti negli anni, siamo nel 1955 quando questa gloriosa Famiglia Artistica decide di rendere omaggio alla figura di Pinocchio, donando alla città di Milano la “Fontana a Pinocchio” posta nei giardini di Corso Indipendenza, a fianco del nuovo campo giochi per i bambini della zona; un’opera dello scultore toscano Attilio Fagioli. L’inaugurazione avvenne il 19 maggio 1956 con una grande festa; nei giorni seguenti, quando i bambini del corso si recarono a giocare al nuovo parchetto, ebbero sicuramente un gradito compagno di giochi in più! E Milano si arricchì di una statua molto originale”.

 

 

Profumo e lettura, un binomio artistico

Lettura e profumo sono due universi solo apparentemente lontani. Esiste, infatti, un particolare linguaggio, quello delle emozioni, che ci permette di dialogare con questi due mondi e di farli dialogare fra loro.
Nel libro da cui abbiamo estratto questo brano si “leggono”  alcuni profumi: creazioni originali e capaci di suscitare libere emozioni. Profumi che si possono trovare soltanto in particolari negozi, profumi che non rimandano a marchi pubblicizzati dai mass media, profumi che non vivono di marketing, ma che trovano la loro completa espressione in chi semplicemente ama la loro bellezza.

La lettura dei profumi dovrebbe essere prima di tutto istintiva, spontanea e scevra da preconcetti. Una creazione va assaporata facendosi trasportare da ciò che essa sa scatenare, esattamente come un libro alla prima lettura ci invita a fare collegamenti, a far riaffiorare ricordi assopiti o a far rivivere sensazioni dimenticate.

Libro e profumo possono poi essere sottoposti ad un’analisi della loro composizione e struttura, ma tutto ciò servirà solo a razionalizzare i perché delle meravigliose ed irripetibili emozioni che ci hanno donato.

Esattamente come per le “altre” arti.

Il flusso delle emozioni raccontate da profumi inesprimibili, le parole scritte e la trama della scrittura diventano lo strumento per esprimere questo mondo fatto di creatività e passioni.

L’epidermide senza profumo e una pagina bianca ascoltano i nostri silenzi, mentre la pelle profumata e le parole di un libro attraggono i nostri desideri e fanno esplodere le nostre emozioni.
Come veniamo assorbiti nella lettura di un libro fino al coinvolgimento totale e poi restituiti alla realtà arricchiti di nuove suggestioni, così il profumo può coinvolgerci e portarci in una storia e poi restituirci alla realtà impreziositi da nuove emozioni.
Quante volte dentro un testo abbiamo scoperto o ritrovato un profumo o tanti profumi, noti o dimenticati o addirittura sconosciuti; quante volte la memoria, dalla lettura di un testo o dalla percezione di un profumo ha aperto nuovi percorsi della nostra intimità.
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Sappiamo che «l’olfatto è il senso privilegiato della reminiscenza e dell’intimità. Esplora l’invisibile, l’inesprimibile, l’impalpabile»”.
Profumo e lettura scavano involontariamente nella nostra memoria e ci fanno ritrovare ricordi e aspetti della nostra identità.
Risucchiati dalla lettura, esploriamo nuove sensazioni e attraversiamo spazi sconosciuti, ricordiamo luoghi, persone ed emozioni del nostro passato ed anche profumi. Dalle parole lette possiamo giungere al profumo, meglio ad atmosfere e suggestioni legate ad un certo profumo, mentre la percezione di un profumo può rimandare sia a ricordi sia a precedenti letture.
È come una scorribanda tra parola, ricordo, profumo, emozioni: da tali relazioni si costituisce anche la nostra identità. Nella catena dei ricordi, nel passare dal presente al passato e viceversa si creano le storie nelle quali io sono il protagonista e delle quali sono artefice.

Liberamente tratto da:
Leggere il profumo
di Ornella Pastorelli, Silvio Levi
Franco Angeli Editore

Paradigma

Un paradigma è l’insieme delle forme di una parola (tecnicamente, un lessema). Sono esempi di paradigma le forme che prende un verbo nella coniugazione, un pronome, un aggettivo e un nome nella declinazione.
I paradigmi possono essere rappresentati sotto forma di tabelle, le cui celle contengono le diverse forme che può assumere un lessema a seconda del contesto in cui viene impiegato.
Le variazioni di forma dipendono normalmente dal numero delle categorie flessive esistenti nella lingua (per es., tempo, modo, persona, numero, genere) e dal numero dei valori che ciascuna di esse può prendere (-> flessione), ma possono dipendere anche dai contesti fonologici (per es., uomo bello – bell’uomo, un momento bello – un bel momento, -> troncamento).
Ad es., in italiano, la flessione degli aggettivi ha le categorie di -> genere e -> numero, che hanno rispettivamente i valori -> maschile o -> femminile, singolare o -> plurale.

[…omissis]

Nel suo significato di base, il termine paradigma fa […] riferimento alla rappresentazione in forma schematica delle conoscenze che i parlanti hanno a proposito delle forme di una parola e delle loro relazioni.
I parlanti nativi di una lingua sono in grado di ricondurre le diverse forme impiegate nel discorso al lessema di cui sono manifestazione, e anche di produrre tutte le forme flesse regolari di un lessema mai incontrato prima.

[…omissis]

Ciò è possibile grazie alla struttura della flessione, che prevede per ciascuna parola l’espressione obbligatoria di determinati valori, che si realizza tramite un numero ristretto di elementi ripetuti in numerose parole, legati fra loro da rapporti di mutua esclusione.
L’insegnamento delle lingue classiche utilizza ampiamente la nozione di paradigma.
Ad es., la memorizzazione delle forme flesse dei nomi rappresentativi delle classi flessive del latino (per es., sing. rosă, rosae, rosae, rosăm, rosă, rosā, pl. rosae, rosārum, rosīs, rosās, rosae, rosīs) permette di riconoscere e di produrre le forme flesse di nomi con caratteristiche simili.

Fonte:
Paradigmi – Enciclopedia dell’Italiano (2o11)
di Claudio Iacobini

Amicizia, nuova energia di evoluzione

Gli amici,
Gocce di mare sulle onde della vita

Ognuno di noi ha una frequenza, un suono che lo contraddistingue in grado di raggiungere terre e esseri vicini e lontani.
Con questa frase di controcopertina facciamo conoscenza con il libro

“Amicizia. Nuova energia di evoluzione” a cura di Giovanna Tolio e pubblicato da Leone Editore.

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La vibrazione arriva ovunque, incontra chiunque e qualunque cosa, e tutto è quindi a nostra disposizione perché accada l’incontro e si crei l’amicizia. Questa, come ogni altro moto vibrante dell’animo, è destinata a estendersi, per cui ogni essere che si incontra può divenire amico.

Amicizia, afferma Giovanna Tolio, è per me collaborare per un vivere significativo, è mettere in atto una laboriosità entusiastica dagli inevitabili e superbi risultati. In questo libro, con determinazione, ho voluto raccogliere e condividere abbondanti idee, frutto di “teste” tutte eccezionali. Amici che hanno rappresentato, in base alle proprie sensibilità e predisposizioni, cosa sia l’amicizia.
I contributi iniziano con Andrea Catania e la sua descrizione dei mille volti dell’amicizia. Il suo incipit è un pendiero zen: La pioggia universale imbeve tutte le creature.
Emilio Del Giudice si dedica al “piacere dell’amicizia” iniziando così: Si attribuisce a Ghothe l’affermazione che il valore di un essere umano si misuri dal valore dei suoi amici. In tempi molto più antichi la medicina tibetana affermava che l’amicizia è il miglior farmaco a disposizione dell’umanità. L’amicizia dal punto di vista medico è il tema trattato da Gabriele Restori. Il nostro Socio ed amico, lo storico Marco Bigoni, allieta il lettore narrando dell’amicizia nella vita e nella storia.
Pierfrancesco Rovere inizia scrivendo: Quando sono giunto sulla Terra dopo il mio lungo peregrinare tra gli universi ho incontrato una razza definita umana… “Anima amica, grazie” è invece il punto di vista di Susanna Garavaglia da cui ricordiamo una piccola perla di pensiero:
“Cosa bisogna fare?” domandò il Piccolo Principe.
“Bisogna essere molto pazienti” rispose la Volpe.
Gli interventi continuano e terminano  poi con Walter Gioia nel suo narrare amicizia ed amore: L’amore è l’essenza della vibrazione universale.
Buona lettura…

La Famiglia Artistica Milanese nei libri delle Biblioteche italiane

La Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore del Ministero per i beni e le attività culturali ha sviluppato programmi e progetti finalizzati alla conoscenza, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale posseduto e conservato presso le biblioteche e prestigiose istituzioni culturali italiane.

Internet Culturale

La testata del portale

Il portale Internet Culturale: cataloghi e collezioni digitali delle biblioteche italiane, curato e diretto dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane, è il portale italiano di accesso al patrimonio delle biblioteche italiane.

Obiettivo primario di Internet Culturale è promuovere la conoscenza del patrimonio delle biblioteche italiane offrendo approfondimenti culturali sulle raccolte librarie attraverso risorse digitali e multimediali, dedicati alla cultura letteraria, scientifica, musicale; si propone come punto di riferimento per quanti sono portatori di interessi nel mondo del libro; in quanto aggregatore tematico di contenuti digitali aspira ad accogliere i risultati di queste attività realizzate da tutta la comunità bibliotecaria.

La Famiglia Artistica ha una storia secolare ed è testimone di importantissimi eventi artistici e culturali che tanto hanno influenzato il nostro passato ed il nostro presente e che tanto ancora faranno negli anni a venire. Ne sono testimonianza, tra gli altri, i libri.

I libri che parlano di noi e che sono custoditi nelle Biblioteche italiane

In ogni caso queste testimonianze sono arricchite da infinite altre citazioni. Eccone una:

InternetCulturale-oai.www.internetculturale.sbn.it.Teca_20_NT0000_CFI0424950_240178-particolare

e questa ne è la fonte

“Tundurundù. Pensieri di Amore e di Bellezza. Un anno di facebook”

Tundurundù è un’opera poetica, dove il racconto intenso e toccante della vicenda terrena della madre dell’Autore, Olga Maria Vitocco, che per quasi vent’anni e fino alla morte ha trasformato la sua grave malattia quale mezzo di elevazione spirituale, offrendo le sue continue sofferenze a Dio, diventa l’occasione per profonde meditazioni teologico-filosofiche sull’Amore e sulla Bellezza, sintomatiche della progressiva consapevolezza del Trascendente da parte dell’Autore, attraverso un percorso intimo quasi catartico.

La seconda parte del libro, che raccoglie i post su facebook dell’Autore nel primo anno dopo la morte di Olga, evolvendo invece per immagini, laddove la madre diventa protagonista attraverso il quotidiano del figlio, in un processo che sembra analogo all’autobiografia per interposta persona narrata dall’ultimo Hemingway in «Al di là del fiume e tra gli alberi», allorché si sofferma sulla vecchiaia e sul congedo dal mondo, ripercorre l’iter doloroso di Olga attraverso l’incidenza in ogni avvenimento sia pubblico che privato del proprio esistere di uomo vivendo la sofferenza come viatico tra l’uno e l’altro mondo.

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Il Premio “San Benedetto” 2014 viene assegnato a Marco Eugenio di Giandomenico non solo per il pregio della scrittura, l’approccio letterario innovativo e l’alto contenuto valoriale di Tundurundù, ma anche per l’eclettismo del suo operare, in quanto Lui stesso, essendo con successo al contempo economista e manager, accademico, scrittore, personaggio pubblico contribuisce all’affermazione dell’unità del sapere e dell’agire umano, alla sintesi culturale e di interazione tra diversi ambiti disciplinari ed operativi, realizzando uno dei punti fondamentali della mission dell’Associazione Culturale San Benedetto, organizzatrice del Premio Aurum per il Cinema e la Scrittura “.

La presentazione del libro
“Tundurundù. Pensieri di Amore e di Bellezza. Un anno di facebook” 
(Marco Eugenio Di Giandomenico, Marcianum Press, Venezia, 2014),
si tiene presso:

Circolo Culturale “I Navigli”
via Edmondo de Amicis n. 17  
Milano

Lunedì 4 maggio 2015, a partire dalle ore 19:00.