Rosalba Perucchini, sensazioni e colori

Camminando nel parco sono stata colpita dalla fioritura di una magnolia, dove i giochi di ombre e luci facevano da padroni.

Scattai diverse foto, quella che mi  colpì maggiormente fu la luce del fiore, un rosa delicato accarezzato dall’ombra dei rami.

Decisi di trasferire ad acquerello  con una velatura di rosa il fiore giocando con le ombre dei rami , realizzai lo sfondo con diversi passaggi di colore creando con il negativo foglie e rami terminando con velature.

Ad opera finita scrissi  ….. Finalmente è  arrivata la primavera !!! 
Dopo aver partecipato ad aprile al II Festival UrbinoInAcquerello con 30 paesi e 300 opere esposte ho avuto l’opportunità di presentare la mia opera all’IWS International Watercolor Society SLOVAKIA e …con grande emozione, una settimana fa, la conferma di essere  stata selezionata insieme a grandi acquerellisti mondiali.

Bratislava accoglierà ben 50 paesi provenienti da tutto il mondo, con oltre trecento acquerellisti,  diverse lingue, diverse culture e religioni, ed un unico amore per l’acquerello. La condivisione di esperienze e lo stare insieme porta ad avere con tutti una armonia di pace.

Rosalba Perucchini

Verso la vigna

Questo acquerello è stato esposto a Urbino: 

è una casetta per gli attrezzi che si trova a Corteolona dove una volta i contadini avevano i loro vigneti …che ora piano piano stanno scomparendo 

Mostra collettiva della Famiglia Artistica

La Famiglia Artistica Milanese è lieta di avere organizzato la Mostra di Pittura e Fotografia presso la Sala Rainoldi al Centro S. Protaso in P.le Brescia (a sinistra della Chiesa), a Milano, Mostra la cui inaugurazione con aperitivo è avvenuta il 2O MAGGIO 2017.

II coro Kores Ensemble diretto dalla Prof.ssa Maxima Rizzato ha rallegrato i presenti eseguendo  un bellissimo Concerto.

 

La Mostra proseguirà fino al 5 giugno 2017

Orari:

lunedi martedì – giovedi venerdì sabato dalle 16 alle 18

mercoledì e domenica dalle 10 alle 12

Espongono le loro opere i seguenti Pittori:

Arecco Alessandra – Bargigia Giovanni – Bolzoni Maria Luisa – Caleca Casale Maria Speranza – Cavalea Gabriella – Cornalba Alessandra – Falchetto Fabrizio – Fedeli Pia – Formica Anna Maria – Franceschini Silvia – Longo Aida – Martella Elena – Parenti Davide – Perini Celestina – Perucchini Rosalba – Ravalli Liliana – Radice Daniela -Rigo Sandra – Succi Maddalena – Tavazzani Mariarosa – Toscani Adriana – Massimiliano Zangrando

Sezione fotografia: Rivera Paolo

Vi aspettiamo numerosi! Questa è la locandina dell’evento

Concorso nazionale di poesia e di pittura

E’ aperto il bando per iscriversi alla seconda edizione del Concorso Nazionale di poesia e di pittura “Alda Merini” e “Guido Bertuzzi”.

La manifestazione, organizzata dal IL CIRCOLO NAVIGLI e dalla THE BOGA FOUNDATION in collaborazione con la Famiglia Artistica Milanese e Società Artisti e Patriottica, si propone di  promuovere il ricordo e l’immagine dei due grandi artisti milanesi, poetessa e pittore, scomparsi.

Al concorso, di gemellaggio tra poesia e pittura, possono partecipare  tutti coloro che abbiano compiuto i 18 anni di età, qualunque sia la loro nazionalità purché residenti in Italia, con una propria opera inedita.

Iscrivetevi numerosi entro il 15 luglio.

Qui il Bando di concorso.

L’arte incontro alla gente

Venerdì 12 maggio alle 21 nella sala del Castello di Castelnuovo Scrivia (AL) ci sarà la presentazione del saggio della nostra amica Giovanna Franzin dal titolo “Quanto conta l’Arte nella nostra vita”.

L’evento è inserito nel contesto di “L’Arte incontro alla gente” organizzata per domenica 14 maggio a Tortona dal Lions Club Host ed a cui saranno presenti artisti locali intenti a realizzare opere che verranno donate per finalità benefiche;
ci sarà anche Fabrizio Falchetto (Famiglia Artistica Milanese) ed il suo inconfondibile omino di carta.

Intervenite numerosi

Segnaliamo, fra le tante interessantissime iniziative,  la mostra di “Sergio ed Alessandro Sorli”: appuntamento alle ore 10:00 nel Ridotto del Teatro Civico per l’apertura e l’inaugurazione. Per l’occasione saranno presentate al pubblico ben 45 opere dei due importanti artisti tortonesi, che sono state donate dagli eredi al Comune di Tortona.

Il popolo e l’arte

Il marchese artista nell’anima tempestava Enrico di domande sulla sua posizione, sulla pittura, sulle sue idee circa le due scuole, sulle sue speranze di farsi un nome, sull’avvenire sognato.

Enrico s’accalorò in quel dialogo. Il marchese godeva enormemente a sentirlo parlare così modesto, così schietto, così sincero e così pieno di illusioni.

– Ma non credi tu – gli disse a un certo punto – che il positivismo, il realismo e la democrazia abbiano a uccidere l’arte?

– Ah, marchese, al contrario! L’esaltazione del popolo sarà l’esaltazione dell’arte.

Il marchese crollava il capo sorridendo.

– Ah, entusiaste!

– Non lo crede lei?

– Io no davvero, – rispondeva il marchese. – Il popolo, e per popolo m’intendo quella parte della popolazione d’un paese che si stacca dall’aristocrazia illuminata e dalla borghesia ricca e studiosa, il popolo non sente bisogno dell’arte, nè la capisce. Mancando assolutamente di sentimento estetico come vorresti tu ch’essa amasse il bello nelle sue manifestazioni?

– Eppure se c’è un’esposizione di quadri e di statue vi accorre…!

– Il popolo no, non se ne cura. La statistica della affluenza del pubblico alle esposizioni parla chiaro. In ogni modo anche i pochi che ci vanno non vi sono attirati dal bisogno di ammirare il bello, ma dalla curiosità di veder nei quadri dei fatti interessanti, allegri o pietosi. Il quadro sarà pessimo come arte, ma rappresenterà qualche fatto ben volgare, ben chiaro, che squadri al popolo? Sarà il prediletto da lui. Esso non s’accorgerà che artisticamente parlando il quadro è uno sgorbio, un abbominio. Il popolo non monta verso l’arte se non quando l’arte discende giù fino al volgo. E il naturalismo stesso, l’impressionalismo, di cui tu mio caro Enrico, ti dichiari seguace e cultore, non è forse l’arte che abdica in favore dei grossi istinti del volgo?

Tratto da:“Nanà a Milano” di Cletto Arrighi.

 

 

Dietro questa firma si cela anagrammato il nome dell’avvocato Carlo Righetti: giornalista, politico e scrittore italiano (1828-1906) che introdusse per primo la definizione  scapigliatura in un romanzo facendo diffondere nell’uso comune questo termine.

Ideale Monari, Pittore

La moglie Marisa, socia della Famiglia Artistica, lo descrive così:

“ Ideale è stato un pittore semplice. Provava piacere a dipingere, trasferendo sulle tele le sensazioni che interiormente sentiva, ed era felice quando queste opere venivano scelte da persone – fino ad allora sconosciute – che in quel momento lo apprezzavano, mostrando di provare le sue stesse emozioni. Attraverso quelle opere appese alle pareti di tante case, il suo ricordo resterà per sempre vivo. ”

Il Critico d’Arte Mario Portalupi scrisse di Monari in occasione di una sua Mostra Personale, del marzo 1970, presso la Bottega d’Arte “Sant’Ambroeus” (aggregata all’Accademia Gentilmente Populorum Progressio) in via Nirone a Milano. Nella sua Presentazione si legge: “ Al pittore Ideale Monari il mondo che normalmente dà materia (ossia contenuto) alla pittura figurativa pronunciata, non rifiuta, tematicamente parlando, nulla. Ciò vuol dire che il Monari può benissimo dipingere una natura morta, un paesaggio, una figura umana avendone la capacità sia disegnativa – che mi pare degna di rispetto – sia coloristica, con quei suoi colori intonatamente verdagni, che paiono oltretutto inpatinare il quadro, come certe statue di bronzo esposte da tempo all’azione degli agenti atmosferici. Nei dipinti di questo comunicativo artista ho notato che la intonazione dianzi detta diffonde una luce nel campo del quadro un po’ romantica, un po’ al Claire de Lune che dona alle cose, alle figure umane, […] una sorta di mantello leggero differenziante quelle scene di realtà interpretata, da quella che è la realtà quotidiana. Trattasi anzi d’una realtà disimpegnata dalla materialità diciamo fisica degli esseri e delle cose, in quanto dipinta e in quanto passata prima traverso il filtro dell’animo del pittore; vista, in una parola, con l’occhio di chi ricrea guardingo il soggetto nella sua immagine deposta in tela. “

La Rivista “Artecultura” del marzo 1988 pubblicò un articolo in suo ricordo a firma di Giuseppe Martucci. Vi si legge, tra l’altro:

“ un’esemplare umiltà di uomo e di pittore e serenissima presenza dei più conosciuti sodalizi artistici e culturali milanesi, si spento è improvvisamente lo scorso 25 gennaio 1988. Affezionato abbonato della rivista, Artecultura lo ricorda a quanti lo conobbero e lo stimarono per la sua rettitudine umana e creativa.

[…] Spirito di natura indipendente, familiarizzava con quanti esprimessero un comportamento di semplicità. La condizione di purezza nella quale i germinava anche la sua rappresentazione pittorica. L’opera dipinta in tensioni paesistiche spontanee: fatte di profonde campagne lombarde e di marine, di cavalli in libertà e di compositi nudi. La manifestazione che aveva interessato noti critici, la stampa quotidiana e quella periodica, ad una matrice pittorica che distribuiva l’immagine in ampie vedute di drammatici orizzonti. La sensibilità lirico figurativa che faceva scrivere ad un Marino Portalupi di “ … colori verdagni… passati prima per il filtro dell’animo del pittore… “. Sì. Proprio una pittura di stato d’animo conseguita con il tocco corretto del garbo accademico esteriore in armonia di spiritualità disinteressata. Così la pittura di Monari: un ordinato giardino del suo animo, dove l’humus creativo alimenta solo l’immagine sentita come tensione semplificata di libertà, che crea per impegno artistico di scrupolosa coscienza. La motivazione per la quale Artecultura ricorda Ideale Monari ai Gruppi Artistici e Culturali in seno ai quali è stato e resta una figura di Pittore esemplare, […] è affinché il suo insegnamento sia un seme generoso di continuità umana e creativa in ognuno di noi. “

1815-1915 Cento anni di scultura a Milano

La Famiglia Artistica Milanese caratterizza il panorama culturale milanese ed internazionale dal lontano 1873. In questa Mostra, nel cui Comitato scientifico figura anche il nostro Niccolò D’Agati, sono rappresentati diversi Artisti proprio della Famiglia Artistica. Che aggiungere? Visitatela, è allestita in via Palestro, 16 alla Galleria di Arte Moderna. Nel cuore di Milano.