Il Giorno, Anna Mangiarotti e la Famiglia Artistica

La pagina Cultura e Società de Il Giorno del 06 gennaio 2021 ha ospitato un’articolo a firma della giornalista e scrittrice Anna Mangiarotti dal titolo ”  Orgoglio e pregiudizio a Milano. La terra promessa delle donne” in cui Adelio Schieroni, vicepresidente della FAM, rivela il carattere di figure femminili leggendarie che si sono realizzate in città.

Anna Mangiarotti ha tratteggiato con maestria e leggerezza alcuni di questi profili.

Alma Fidora, che in una mostra della Famiglia Artistica esordì nel 1914, non ancora ventenne. A Rosa Menni Giolli, sconosciuta al grande pubblico, ma stimata da D’Annunzio, che “le stoffe della Rosa” (cuscini, tappeti e pigiami) commissionava per il Vittoriale.

Una Famiglia ancora orgogliosa di essere “Del Passato Gloriosa Fidente nell’Avvenire”. «Una foresta incantata, dove ogni pianta e ogni fiore nascondono un momento topico degli ultimi cento anni e più».

Schieroni, con il responsabile dell’archivio Niccolò D’Agati, pure vicepresidente, hanno percorso, di questa foresta, i mille sparsi sentieri e ci accompagnano nella conoscenza di  «una donna diventata, letterariamente parlando, uomo, per competere alla pari in un mondo in evoluzione». Parliamo di Vincenza Pleti Rosic Pare-Spèrac, o Beatrice o Bice Speraz.

Anna Mangiarotti segue e scrive da anni sulla Famiglia Artistica Milanese. Citiamo fra gli altri lo splendido volume da lei curato in occasione del 130° Anniversario stampato da Mediaprint – Milano nel marzo 2004.

 

Se siete incuriositi, leggete l’articolo integrale:

Orgoglio e Pregiudizio_IL_GIORNO_06012021

un augurio, di speranza e fiducia nel futuro

Care amiche e cari amici
siamo giunti a Natale, e che Natale!
Eccoci qui dunque a porgerVi un augurio, di speranza e fiducia nel futuro.. consapevoli che solo il presente può indirizzarne l’orientamento.
Se abbiamo la capacità di limitare il propagarsi di questa pandemia allora avremo un futuro positivo, se non riusciamo in questo intento.. il presente sarà sprecato.
Abbiamo sentito di tutto e di più, con il passare del tempo.
Sedicenti scienziati hanno interpretato la cabala, ma pochi di loro hanno smesso di pensare con la mentalità dettata dalla “meccanica classica” e dalle conseguenti modellizzazioni della realtà. La fisica e le scienze da anni hanno intrapreso l’elaborazione di modelli di rappresentazione del mondo e dei fenomeni più complessi della realtà, basati sulle teorie della fisica quantistica. Assai diversi dai modelli meccanici a cui il Novecento ci ha abituato.
Innovare è spesso andare incontro all’avversione della massa di contemporanei che ancora non hanno una tale visione d’insieme.
Anche nell’arte avviene ed avvenne tutto ciò.

Certo è che la Famiglia Artistica, nata con il proposito di riunire, nel suo seno, ogni movimento e ogni indirizzo d’arte, denunciò fin dall’inizio, quella sua matrice originaria che fu appunto la « scapigliatura », movimento estroso e scanzonato, pronto alla contestazione e alla innovazione ma, anche e soprattutto, deciso a salvaguardare la purezza dell’arte da false contaminazioni. Dirompente e fuori dall’ordinario.

Ieri come oggi: momento di transizione. Di ricerca e di studio, di passione e di impegno.

Perchè vi raccontiamo tutto ciò?
Semplicemente per fare da prologo ad una serie di piccole citazioni, di inserti illuminanti sul variegato e poliedrico percorso culturale ed artistico che ha visto la Famiglia Artistica Milanese elemento aggregatore e di promozione, con garbo e/o con ironia, delle più importanti metamorfosi culturali italiane ed internazionali.
Speriamo di non avervi tediato, ma il nostro scopo è quello di condividere piccoli frammenti di storia per generare i futuri frammenti del pensiero dominante.
Insieme, come sempre, verso un miglioramento continuo!
Buon Natale a tutti.

Iscriviti e sostieni la Famiglia Artistica Milanese

Carissimi amici che seguite le avventure culturali della nostra Famiglia Artistica perchè non vi iscrivete?
Certo questo è stato un anno terribile ed ha limitato le nostre vite in modo significativo. Molti hanno perso persone care, il lavoro, la serenità. Tutti siamo stati indotti ad un isolamento forzoso e questo ci ha portato a profonde riflessioni: sul nostro stile di vita, sul vero significato delle cose importanti, sull’indispensabilità della responsabilità comune e della libertà propria ed altrui. Abbiamo cantato dai balconi, ci siamo stretti vicino al personale sanitario ed a chi – col proprio lavoro – ha permesso a tutti di andare avanti.
Andare avanti, appunto!
Ecco perché vi rinnoviamo l’invito ad iscriversi alla Famiglia Artistica Milanese.
Si tratta di un importo minimale, pari a 10,00 euro al mese, che vi permetterà di essere parte attiva dell’associazione, di essere testimoni ed artefici di un percorso storico che ha le sue origini nel lontano 1873, anno in cui questo sodalizio di artisti venne fondato nel cuore vivo di Milano. Di duro lavoro e di gioie. Di tristezze e di speranze. Andando sempre avati, contro tutte le avversità.

Sono aperte le iscrizioni, dicevamo, ed è stata mantenuta la quota sociale di € 120,00 anche per l’anno 2021.

L’iscrizione alla Famiglia Artistica Milanese dà diritto di essere anche soci del Circolo Navigli Artisti Patriottica, altro storico ed importantissimo Circolo cittadino, con cui condividiamo la Sede in un contesto di tutto rispetto. Elegante e centralissimo. Con ampie sale di ritrovo ed un bar – ristorante all’altezza della situazione, ma a prezzi più che abbordabili.
I soci avranno diritto a tutte le iniziative della Famiglia Artistica e del Circolo dei Navigli, nonché a frequentare la nostra Sede con ristorante.
I soci che lo desiderano si potranno incontrare al ristorante del Circolo, anche con i loro familiari. Si pranza, alle ore 13, e il prezzo è ben equilibrato per ciò che viene servito: potrete pranzare con € 15,00! Ovviamente in ottemperanza a tutte le disposizioni in materia di igiene e salute (DPCM ecc.)

L’iscrizione contempla, inoltre, l’associazione al centro culturale San Protaso, in piazzale Brescia a Milano, ove si tengono i nostri laboratori artistici – corsi di formazione.

E durante tutto l’anno sarete al centro di tantissimi eventi, fra amici ed amiche simpaticissimi: ossia Noi!

Famiglia Artistica Milanese
c/o Circolo Culturale Navigli, Artisti e Patriottica
Via Edmondo De Amicis, 17
20123 Milano

Per qualsiasi comunicazione non esitate a scriverci una e-mail : famiglia.artistica.milanese@fatateam.org

Per presentare la TUA DOMANDA DI ISCRIZIONE clicca qui Leggere attentamente il Modulo di Domanda.

Coloro che ESSENDO GIA’ SOCI volessero fare il bonifico della quota sociale devono utilizzare il seguente IBAN:
IT26J0311101645000000055540 – BIC: BLOPIT22

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

L’Assemblea delle Nazioni Unite, nel 1999, ha proclamato il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

L’Assemblea delle Nazioni Unite INVITA i governi, le istituzioni, gli organismi, i fondi e i programmi delle Nazioni Unite e le altre organizzazioni internazionali e non governative, nell’ambito delle rispettive competenze, a organizzare in tale data iniziative destinate a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

Nel piccolo del nostro operare ci permettiamo di condividere con tutte/i voi il testo di questa Risoluzione affinché si possa tutti insieme essere testimoni ed attori consapevoli di questo disagio contemporaneo e si possa essere ancora più fieri del nostro operato che non ci ha mai visti coinvolti in simili discriminazioni. Lavoriamo da sempre uniti da ciò che dobbiamo fare, rispettando le nostre diversità e facendone tesoro comune.

Testo Risoluzione della Assemblea Nazioni Unite

Per accompagnare questo nostro messaggio ci avvaliamo della Campagna di Comunicazione che è stata realizzata da Eau De Porquerolles®, Brand che, nel corso degli anni, ci è sempre stato vicino incoraggiando con il suo operato il connubbio Arte, Ricerca, Design e mondo produttivo.

 

Perché abbiamo bisogno di arte (II parte)

Nel precedente post vi avevamo illustrato “The Colouring Book”, progetto creato il primo giorno di quarantena in Italia, ideato e sviluppato da Gian Maria Biancuzzi e Rossella Farinotti (la curatrice di questa asta benefica) per la piattaforma Milano Art Guide.
Come sapete si tratta di un importante progetto in cui 300 artisti italiani e internazionali hanno condiviso un loro disegno da colorare per tutte le persone chiuse nelle proprie case.

Sono stati selezionati i disegni di Maurizio Cattelan, Claudio Corfone, Ettore Favini, Emilio Isgrò, Goldschmied & Chiari, Adrian Paci, Marta Pierobon, Marinella Senatore, Giuseppe Stampone, Patrick Tuttofuoco e Vedovamazzei ed alcuni dei ragazzi ospiti de “Il Volo” (*) li hanno colorati attraverso le più varie interpretazioni stilistiche.

Gli artisti selezionati in uno slancio di enorme generosità hanno firmato i bozzetti da loro disegnati e reinterpretati da i ragazzi de “Il Volo” per rendere queste opere uniche, per una causa importante in un momento difficile per tutti.

Qui potete trovate un breve video in cui Rossella Farinotti racconta la genesi del progetto speciale.

 

Le opere del progetto speciale saranno messe all’asta “Scusate Il Disturbo 2020”.

Ecco ulteriori info:

Come partecipare all’asta

Modulo offerte lotti

Aderite numerosi!

(*) IL VOLO Società Cooperativa Sociale – ONLUS
Via Provinciale, 42 23876 Monticello Brianza (LC)

Parliamo di Donne

Parlare della Famiglia Artistica Milanese è come percorrere mille sentieri sparsi in una foresta incantata ove ogni pianta ed ogni fiore nascondono un momento topico della cultura artistica e non solo degli ultimi cento anni e più.

Ognuno di essi rappresenta Donne ed Uomini che, tramite il loro vivere quotidiano, hanno lasciato un segno. Senza atteggiarsi a super eroi o altro, ma semplicemente perchè hanno vissuto la loro vita credendoci fino in fondo, tra gioie e sofferenze, tra momenti di allegra fama e momenti di sconforto. In tantissimi generi artistici e in tantissime direzioni diverse.

Oggi vi vorrei intrattenere con un piccolo richiamo ad alcune fra le Donne che hanno contribuito, direttamente o per il tramite della loro influenza su altri Uomini, a tutto ciò. Con le loro peculiarità, con infinitesimi frammenti della loro vita.

Passione e Letteratura: Beatrice Speraz.

Donna diventata, letterariamente parlando, Uomo per poter competere alla pari in un mondo in evoluzione come quello degli anni in cui ha vissuto. Livia, Donna Isabella e Bruno Sperani sono gli pseudonimi utilizzati da Vincenza Pleti Rosic Pare-Spèrac – altrimenti nota come Beatrice o Bice Speraz, per firmare le proprie attività letterarie spazianti dalle traduzioni alla narrativa. Beatrice è  la protagonista di questo articolo scritto a quattro mani da Niccolò D’Agati ed Adelio Schieroni e pubblicato (in occasione della Festa della Donna) dalla Rivista Digitale CaosManagement: si descrive la scrittrice, una donna magnifica pioniera dei propri tempi ove la Famiglia Artistica Milanese ha un ruolo fondamentale in questo contesto storico, economico e letterario.

 

Alma Fidora, artista e donna.

…Così proprio in Nuove Tendenze, un movimento che ha avuto il suo pur breve centro di vita a Milano, [omissis] incontriamo, in occasione della prima esposizione del gruppo, alla Famiglia artistica, nel 1914, la giovanissima Alma Fidora (classe 1894, morirà nel 1980), che vi propone oggetti, arazzi, cuscini, stoffe ricamate, ventagli di sua invenzione che puntano al mercato.

 

Amò e fu amato da Eleonora Duse

Arrigo Boito conobbe Eleonora nel 1884 e la loro storia d’amore durò sette appassionati ed intensi anni. Il poeta, membro della Famiglia Artistica Milanese, l’introdusse negli ambienti della Scapigliatura cittadina e partecipò agli adattamenti di pièces teatrali shakespeariane (Antonio e Cleopatra, Macbeth, Romeo e Giuletta) nei quali la Duse recitò. A testimoniare di quest’infuocato legame…

 

La bellissima soprano

Maria Luisa Gavioli: Soprano

Maria Luisa ha cantato nei maggiori teatri italiani ed europei con un repertorio operistico che spazia da Mozart, Rossini, Verdi, Puccini ed altri grandi compositori classici, fino all’interpretazione di opere moderne, spesso in prima assoluta. Ha cantato con i più grandi interpreti della lirica: Beniamino Gigli, Gino Bechi, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Tancredi Pasero, Carlo Bergonzi, Tito Schipa, Ferruccio Tagliavini, Giulietta Simionato, Gianna Pederzini, Magda Olivero, Renata Tebaldi, Antonietta Stella, Silvana Zanolli, Aldo Protti, Mario Filippeschi, Otello Borgonovo e tanti altri famosi artisti. Ed è stata attivissima nella Famiglia Artistica Milanese. In questo breve articolo è il nostro amico e socio Marco Bigoni, figlio di Maria Luisa, a raccontarci di Lei.

 

Le stoffe della Rosa

A Milano ha vissuto e operato una donna straordinaria, anche se poco nota al grande pubblico: Rosa Menni Giolli (Milano 1889 — Melzo 1975). Un breve richiamo a lei. Perchè tutto può essere vera Arte.

 

Spero che anche questa volta troviate interessanti gli spunti di lettura qui presentati.

 

Ritorno alle origini

Buongiorno carissime amiche ed amici.

In questi giorni di nebbia e notizie non proprio rassicuranti, abbiamo maturato interiormente il desiderio di renderci utili, di essere vicino alle persone care che ci conoscono, almeno per i minuti necessari alla lettura di questo breve testo.

Vi vorremmo raccontare mille cose, ma ci limitiamo a focalizzare la vostra attenzione su piccoli frammenti di storia per descrivere le origini della nostra Famiglia Artistica, sodalizio di allegri artisti che hanno – con il loro operato e la loro creatività – impresso una svolta nella cultura artistica italiana ed internazionale… perché la loro conoscenza può esserci di aiuto per comprendere il passato ed affrontare al meglio il presente. 

La storia della Famiglia Artistica Milanese si dipana in un arco temporale che copre oramai tre diversi secoli in due millenni. Messa in questi termini potrebbe apparire come un’era geologica, invece non è che l’inizio di un nuovo modo di concepire l’arte, la cultura, la scienza. Un divenire che vi vorremmo e vorrei raccontare con tanta passione e che, giorno dopo giorno, collaboriamo (tutti insieme) a creare con arte e stile, con cultura e ricerca, con tantissimi amici e chissà anche con Voi!

Questa presenza è sempre viva ed ogni anno ci vede impegnati ad organizzare Mostre, Eventi, Incontri e quant’altro per essere  testimoni attivi ed attori protagonisti dei tempi che evolvono. In alcuni casi tentiamo anche di esserne registi.

Per agevolare la Vostra conoscenza sulle nostre origini Vi invitiamo alla lettura dei seguenti brevi testi:

  1. Caffè dell’Accademia, piazza della Scala – Qui nacque la Famiglia Artistica Milanese – Questo caffè sorse ai primi dell’800 in contrada Santa Margherita al numero 1134, all’angolo con la contrada del Marino e, secondo Sandro Piantanida “doveva probabilmente il suo nome all’aspirazione di divenire il caffè frequentato dai soci dell’Accademia dei Filodrammatici che sorgeva a pochi passi”….
  2. Famiglia Artistica Milanese, da Bignami a Puccini e Verdi – Stiamo cercando di raccontarvi, da un punto di vista squisitamente storico e cronologico, delle brevissime sintesi di ciò che fu e rappresentò, di come è cresciuta e di cosa rappresenta oggi, la Famiglia Artistica Milanese….
  3. 1881: l’Indisposizione di Belle Arti della Famiglia Artistica – L’Indisposizione artistica”, mostra sberleffo degli ‘scapigliati’, dove comparivano alcuni artisti già presenti nella rassegna ufficiale. Ne raccontò la cronaca Luigi Chirtani: “Codesta mostra da ridere nacque da un pensiero malinconico…”

Grazie per l’attenzione e… buona lettura

 

Perché abbiamo bisogno di arte?

Giusto, perché abbiamo bisogno di arte?

“The Colouring Book” (150 disegni di artisti contemporanei) è un album di istantanee in continuo evolversi, di momenti condivisi e vissuti da tutti: una traccia di questo 2020. Con approcci molto differenti, gli artisti ci mostrano il loro punto di vista e la loro testimonianza, offrendoci affascinanti risposte e domande a quello che ci circonda.

Il gesto creativo quale risposta alla domanda posta e darà vita, allo stesso tempo, ad una mappa emozionale in grado di restituire i valori legati al bisogno di arte nella nostra società. Il risultato sarà rappresentato attraverso un grande mosaico composto dalle opere dei partecipanti, a creare un digital wall visibile sul sito e sui canali social del MUDEC. Per celebrare il progetto, 50 partecipanti saranno premiati da 24 ORE Cultura con un buono dal valore di 50 euro per ottenere libri d’arte e cultura del suo ampio e prestigioso catalogo.

Rossella Farinotti è critica d’arte contemporanea e di cinema, curatrice e giornalista. Scrive per riviste di settore come Flash Art Italia, Zero, Mymovies. Direttore esecutivo dell’archivio Gio’ Pomodoro e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Naba.

Gianmaria Biancuzzi è un autore, editor e consulente indipendente di strategie e comunicazione per l’arte e la cultura. Collabora con diverse realtà internazionali nei media culturali ed è il fondatore di Shaping Tomorrow Today, l’hub di innovazione per il settore della cultura, in collaborazione con King’s College London.

Dal 19 novembre in vendita in libreria e online

Comunicato stampa_The Colouring Book_24 ORE Cultura

Giornata mondiale della gentilezza

Carissime Socie, gentili Soci

come ogni anno oggi si celebra un comportamento che dovrebbe essere normale ed usato da tutti. Dovrebbe, ma purtroppo non è così.
Oggi c’è il tentativo di adottare toni forti, di urlare a squarciagola per ogni nonnulla. Si vuole imporre sé stessi oltre ogni rispetto.

Ovunque? No, per fortuna. Ad esempio noi della Famiglia Artistica abbiamo uno stile diverso. Questa nostra attitudine deriva, con tutta probabilità, dalla consapevolezza di noi stessi, della nostra storia. Ricca e affascinante. Da veri gentiluomini e gentildonne: buona giornata della gentilezza.

Nonna Biancarosa e la Famiglia Artistica

La vità è meravigliosamente sorprendente, e ne sà qualcosa Davide Adler.
Perchè affermo tutto ciò? Perchè se non avesse conosciuto una giovane donna di nome Anna…
Adler ha scritto un libro dal titolo “Uno schizzo dal vero all’aria fresca” in cui ci presenta “Nonna Biancarosa”.

Era una persona garbata, dai tratti gentili, capace di preparare golosità culinarie fantastiche. L’ho sempre chiamata nonna nonostante non avesse alcun legame diretto con la mia parentela. Era la nonna di Anna, la mia fidanzata — ora mia moglie —, ma l’affetto che da subito provai per lei mi indusse a chiamarla così. […]
Quando Biancarosa si congedò da questo mondo, lo fece con il suo stile, in punta di piedi. Era il novembre del 1991.
Oltre alla grande eredità di affetti, Biancarosa lasciò alcuni manoscritti, disegni e quadri del suo illustre nonno, Vespasiano Bignami – fondatore della Famiglia Artistica Milanese ed uno dei maggiori esponenti della Scapigliatura cittadina. Dal mucchio fatato spuntò un disegno su cartoncino formato cartolina, datato 1881, con appunti fitti sul retro. Questo disegno ritraeva una costruzione alpina che poteva essere un rifugio o un piccolo fortino.
Assieme al disegno c’erano alcuni foglietti di appunti, scritti nel 1916 da mano precisa e ordinata, ma quasi incomprensibili a causa della calligrafia assai piccola. Mi ci volle molto tempo per decifrarli e trascriverli, ma quando riuscii potei apprezzare un interessante racconto narrato con prosa arguta e spiritosa. […]

Vespasiano Bignami – 6 settembre 1881

Il libro di Adler descrive un breve e brillante scorcio di storia e natura che nasce, come idea e ispirazione, in un rifugio alpino sull’Adamello. Davide Adler racconta le sorti del Rifugio Mandrone partendo proprio dal disegno a schizzo del 1881 di Vespasiano Bignami ed in questo libro illustra anche il contesto storico artistico di quell’epoca. Ecco cosa scrive della Famiglia Artistica Milanese:

La Famiglia Artistica, attraverso un progetto rigorosamente apolitico, con criteri di autogestione, ha offerto il diritto di cittadinanza o un semplice biglietto di presentazione per accedere a tutte le avventure intellettuali della Milano del Novecento.

Il programma della Famiglia Artistica sosteneva iniziative artistiche libere da ogni accademismo. Dal 1873 a oggi, la Famiglia Artistica Milanese ha tenuto fede al suo ideale di unire vecchi e giovani, celebrità e principianti, esponenti di ogni ceto, in un sodalizio che fosse “Famiglia” nel senso più ampio e simpatico della parola. Nei suoi momenti più alti ha svolto un ruolo determinante d’incontro, di sperimentazione, di scambio fra i diversi movimenti e di comunicazione con il pubblico, adottando spesso forme inedite di trasgressione e ironia: l’Indisposizione di Belle Arti nel 1881, che si contrapponeva all’Esposizione Nazionale dell’Industria e delle Belle Arti, fu la prima mostra umoristica italiana che metteva alla berlina il rigore dell’esposizione ufficiale.

Da Boccioni a Carrà, dal Futurismo di “Nuove Tendenze” a Carpi e Funi, promuovendo le prime espressioni della fotografia e del design, la Famiglia Artistica Milanese ha incoraggiato le avanguardie e difeso una linea “lombarda” di fedeltà al figurativo, rappresentata dai grandi maestri di Brera. Lontana dagli “avanguardismi” esplosi nel secondo dopoguerra, paladina della poesia e del teatro dialettale, eppure pronta a favorire il debutto di nuovi talenti, è sopravvissuta alle grandi trasformazioni sociali di fine secolo.

Dicevamo ..se Adler non avesse incontrato una giovane donna di nome Anna non avrebbe mai conosciuto Nonna Biancarosa e non avrebbe mai scritto questo libro. Inoltre io mi sono sposato proprio il 6 settembre, ovviamente di qualche anno dopo. La vità è davvero meravigliosamente sorprendente!

Uno schizzo dal vero all’aria fresca. Davide Adler – edizioni Lampi di stampa, 31 mar 2017 – 71 pagine