Verdi, Boito, Falstaff e la Milano del 1893

La Famiglia Artistica Milanese ha avuto il piacere di condividere con Giuseppe Verdi dei momenti di storia bellissimi. Pensate che al termine della Prima del Falstaff alla Scala di Milano, era il 9 febbraio 1893, il Maestro venne festeggiato proprio dai Soci della Famiglia, tra cui ricordiamo l’amico Arrigo Boito che scrisse i testi di questa Commedia lirica in tre atti.

Fu in tale occasione che Verdi donò alla Famiglia Artistica, in segno di riconoscenza, lo spartito della Prima alla Scala, ancora oggi conservato fra i cimeli dell’Associazione.

Leggiamo dall’articolo “Cinquant’anni di vita artistica milanese” a firma Pietro Madini pubblicato su “La Lettura” Rivista mensile del Corriere della Sera, 1 ottobre 1929: “Anche Verdi fu suo ospite, dopo il clamoroso successo del Falstaff. E ci volle tutto il prestigio di cui godeva allora il fiorente sodalizio per costringere la proverbiale ritrosia del Maestro ad accettare l’invito.

Laureto Rodoni, sul suo sito internet, riporta “Tra il pubblico, molto elitario, anche Puccini e Mascagni, letteralmente increduli dinanzi a un tale prodigio musicale. Questa commedia lirica entusiasmò anche musicisti di formazione tedesca come Richard Strauss e Ferruccio Busoni, il quale scrisse a Verdi: «Il Falstaff ha suscitato in me una tale rivoluzione dello spirito e del sentimento, che con pieno diritto posso datare da questo momento un’epoca nuova della mia vita artistica.»”

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