Francesca Guarnone ed il suo Re Lear

Oggi vi presentiamo una giovane creativa di talento: Francesca Guarnone e vi mostriamo un piccolo esempio della sua potenzialità:

Re Lear ambientato in Africa

Francesca ci illustri cortesemente il tuo lavoro?

Per l’esame di costume per teatro la mia professoressa di scenografia del NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) mi ha chiesto di scegliere un’opera di Shakespeare rielaborandone il contenuto, tempo e luogo. Ho scelto l’opera Re Lear riprendendo il rapporto tra il padre e figlie e ambientandolo in Africa.

Per quale motivo hai fatto questa scelta?

Quest’opera vuole orientare lo sguardo dello spettatore alle relazioni che intercorrono tra i membri di una famiglia o di un gruppo, proprio come quelli delle tribù. Ho approfondito così il personaggio di Cordelia, la figlia.

Interessante. Quale è stato il percorso logico creativo che hai seguito?

Dopo numerose ricerche ho creato il costume dal copricapo, alle collane, corsetto e gonna. Ho scelto l’ambientazione più vicina a quella che può assomigliare all’Africa aspettando anche il momento in cui il sole era più caldo per poter scaldare le immagini e ricordare l’atmosfera del Paese. Ho fotografato poi la mia modella.

Il risultato è davvero di livello e dimostra una matura padronanza sia delle basi culturali sia del mezzo fotografico. Ovviamente senza dimenticare la ricerca dei materiali, il loro accostamento e la finale confezione degli stessi.

Brava, ed a presto ancora con noi della Famiglia Artistica Milanese.

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