Boccioni ed il suo segreto amore: Vittoria Colonna

“Quello che c’è tra noi è una profonda realtà, è nato come realtà. Per quanto poco prima ci siamo conosciuti poi simpatizzato, poi… poi c’è il nostro segreto quel meraviglioso crescendo che ci ha condotto di castità in castità alla nostra casta voluttà! Oh! Le nostre notti! Il tuo pallore, il tuo smarrimento, il mio terrore, la nostra infinita comunione di corpo e di spirito. Divina Mia, lo sento che mi vuoi bene, un po’ di bene, un po’ più di quando me lo misuravi con il ditino… Rammenti? Come sono tuo! Come ti sono fratello e amico, come ti ammiro, sempre, ad ogni respiro, sempre! Sempre!”.

Così scriveva da Verona il pittore futurista Umberto Boccioni, soldato della 29° Artiglieria di campagna il 7 Agosto 1916, a Vittoria Colonna di Sermoneta, moglie di Leone Caetani principe di Teano, in vacanza sull’Isolino di San Giovanni di fronte a Pallanza, dove la principessa trascorreva l’estate.

archivio-iconografico-del-verbano-cusio-ossola-pallanza-isolino-boccioni-vittoria-colonnaE’ la storia che lega i due e che è stata ricostruita grazie al ritrovamento di diciannove lettere tra la principessa e l’artista, undici di Boccioni e le altre otto di Vittoria, conservate per raccontare ai posteri un amore nato nel paesaggio incantato delle Isole Borromee.

Fonte: Archivio iconografico del Verbano Cusio Ossola

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