Dallara: un doppio mestiere lungo trent’anni… anzi 50!

La storia di Tony Dallara pittore comincia nel 1960, alla galleria Cairola di Milano. Aveva 24 anni, pubblico e critica si mostrarono più interessati al big di Sanremo che al pittore astratto. Il successo di cantante se lo porta addosso da allora come pesante handicap: “E’ difficile farmi accettare con i miei due mestieri, anche se appartengono entrambi alla sfera artistica: perchè non potrei esprimermi davanti ad un microfono e poi davanti ad una tela? Meno male che sono stati proprio i pittori famosi a incoraggiarmi, a stimarmi. L’è minga mal, el fioeul, dicevano. Non mi piace rifare ciò che in natura c’è già . Meglio la pop art. Nessuno si ricorda delle mie tele con i dischi sciolti, il vinile liquefatto… Anzi, dicevano che così eliminavo la concorrenza, distruggendo i 45 giri degli altri”.
Tra plastica bollita, lastre d’alluminio, colori fosforescenti, chitarre spiaccicate al muro, l’esperienza si snoda su percorsi inconsueti.
Dice: “Questa passione per la pittura me la porto dentro da ragazzino. Avevo i pantaloni corti, nelle gallerie non mi facevano neppure entrare, e io a spiare attraverso i vetri, e a ricopiare sul taccuino quei dipinti… A scuola mi piaceva il disegno geometrico, a china…”.
 
Fonte: “Come prima, dipingo e canto”
di Tedesco Dino – Pagina 47 (17 gennaio 1992) – Corriere della Sera
 
Ecco la Locandina della nuova Mostra: FAM-Dallara_e_Sant_Ambrogio

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...