Paradossi del ritratto. Conversazioni intorno alla storia di un genere artistico.

A cura di Luca Pietro Nicoletti

Che cos’è un ritratto?
Come è nata l’idea di ritrarre un altro essere umano?
Che cosa si vuole comunicare facendosi fare un ritratto?
Sono solo alcune delle domande che ci si pone quando si comincia a ragionare intorno a uno dei generi più frequentati dagli artisti di tutti i tempi, ed un genere che ancora oggi ci pone molti interrogativi sui suoi meccanismi. Il problema del ritratto, infatti, è soprattutto un problema filosofico (che cosa mi fa dire di una immagine che questa è un ritratto?) e sociologico (che cosa vuole comunicarmi la persona che si fa fare un ritratto? che cosa mi racconta di sé o, meglio, che cosa vuole che si sappia della propria persona e del proprio ruolo sociale).
Ripercorrere la storia di questo genere, quindi, significa anche ripercorrere un tratto di storia sociale e politica, cercando di capire quale fosse la funzione (autocelebrativa, devozionale, commemorativa) e l’“uso” del ritratto (ritratto nuziale, ritratto funerario, ritratto equestre) e quale apparato simbolico vi sia dietro.
L’obiettivo di questa serie di incontri è di fornire una riflessione sul tema del ritratto, ripercorrendone la storia attraverso alcuni celebri esempi, tratti soprattutto dal vastissimo repertorio del ritratto nel Rinascimento (Tiziano, Lorenzo Lotto, Leonardo, Raffaello e altri), ma anche dalla ritrattistica romana antica e medioevale, e cercando soprattutto di mettere in luce i problemi di interpretazione che si nascondono dietro il ritratto e quali “intenzioni”e curiosità  si nascondono dietro alcuni esempi celebri: perché la Gioconda ride? Perché Carlo il Calvo si faceva ritrarre con i capelli?
E in ultimo, cercando di dare una definizione di che cosa si possa definire ritratto e che cosa non lo sia, una domanda che rimane aperta: è possibile parlare di ritratto quando il soggetto è un animale?
Piano generale degli incontri:
  • Introduzione: il ritratto e la caricatura.
  • Il ritratto nell’antichità: da Roma antica alle origini del Rinascimento.
  • Ritratto e vita sociale: nobili, principi, papi e imperatori.
  • Racconto dei sentimenti: ritratti che “dialogano” con l’osservatore.  
A questo primo gruppo di incontri, se ne possono volendo aggiungere altri dedicati ad altri temi specifici:
  • Letteratura e ritratto dall’Umanesimo all’Arcadia.
  • Dal ritratto borghese al ritratto moderno: fra pittura, scultura e fotografia.
  • L’autoritratto.
 
 

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