Il Presidente Napolitano premia “L’interdisciplinarietà nella scienza e nell’arte”

Carissimi,
in questo spazio vi abbiamo più volte parlato del binomio Arte e Scienza.
Vi aggiorniamo, oggi, sugli esiti di un convegno internazionale svoltosi proprio in questi giorni a Pavia.

In uno scenario di rara bellezza (a livello della Certosa) il 24 settembre si è svolto il Convegno “Terzo Workshop Quantumbionet”: una giornata di grande arte e grande scienza nell’aula Volta dell’Università di Pavia.
Dopo i saluti istituzionali, il prorettore delegato alla ricerca Cesare Balduini ha ricordato come il convegno si muova nella linea dell’interdisciplinarietà ed ha letto ai presenti la lettera di encomio indirizzata dalla Presidenza della Repubblica al Prof. Massimo Pregnolato:

Egregio Professore, ho il piacere di trasmetterLe l’unita medaglia che il Presidente della Repubblica ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, alla 3a edizione del Workshop “QuantumBioNet”. L’occasione mi è gradita per farLe, insieme con l’augurio sentito per il successo dell’evento, i saluti più cordiali

Dr.ssa Giovanna Ferri – Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica.

Massimo Pregnolato ha aperto i lavori ed ha comunicato che i premio sarà condiviso con Paolo Manzelli co-organizzatore dell’evento scientifico che continua l’opera di superamento della nuova scolastica che pericolosamente rischia di bloccare l’avanzamento della scienza immemore delle lezioni che la filosofia della scienza da Bernardino Telesio in poi ha proposto alle leadership scientifiche.

Nel primo intervento Paolo Manzelli ha discusso delle nuove frontiere della chimica fisica e delle logiche non lineari che governano i fenomeni biologici che vanno visti anche alla luce del rapporto tra “energia, materia e informazione” e della sua forma più complessa l’Entanglement.

Dopo Manzelli, un ineffabile Roberto Denti ha presentato una provocatoria quanto affascinante carrellata di immagini artistiche e della loro correlazione con la cultura e la scienza del loro tempo.

Conclude la prima parte il medico fiorentino Pietro Antonio Bernabei il quale ha esteso i confini dell’arte dalla quantum art di Denti alla nano arte trasformando immagini di microscopio (ottico, elettronico etc) in opere d’arte che hanno guadagnato anche posizioni in riviste leader internazionali.

Dopo questi autentici “colpi bassi” artistici che hanno deliziato un pubblico più avvezzo a formule e intrighi chimico-fisici la giornata è entrata nel clou con la sessione su “quantum mind update” aperta da Eliano Pessa che, con la sua relazione sui Quantum Networks, ha fatto il punto sui modelli utili all’interpretazione quantistica dei segnali elettroencefalografici e quindi su un aspetto critico del funzionamento cerebrale.
L’intervento era stato aperto dalla commemorazione del grande fisico Nicola Cabibbo, scomparso di recente, che sarà anche ricordato al Cairo dove sarà insignito dell’AWARD Telesio Galilei

Paola Zizzi dell’UniLudes di Lugano ha presentato lo stato dell’arte nelle interpretazioni quantistiche della mente con particolare attenzione alle menti collettive.
Sui misteri della mente si era intrattenuto anche il fisico Ruggero Rapparini con i suoi enigmatici Introspettivi Qualia.

Nel pomeriggio i lavori sono continuati con la relazione di Massimo Pregnolato che ha fatto un punto sui meccanismi ipotizzati dalle varie scuole per la depressione maggiore introducendo i recenti lavori di Cocchi e Tonello che hanno sviluppato un modello quantitativo per la diagnostica della depressione; modello fondato su alcune caratteristiche particolari riscontrate nelle membrane delle piastrine.
Un tema sviluppato anche da Massimo Cocchi che ha ricordato in apertura del suo intervento Mario Tiengo che era stato uno dei grandi patrocinatori della ricerca bolognese di Cocchi e Tonelli.

Applicazioni biofisiche sviluppate dal medico torinese Sergio Stagnaro sono stare illustrate da Simone Caramel che suggerisce di integrare la semeiotica tradizionale con applicazioni biofisiche basate sull’utilizzo dello storico stetoscopio.
Rita Pizzi ha presentato i risultati di ricerche sulle influenze biofisiche quali la risonanza e la birifrangenza sui microtubuli.

La semeiotica biofisica sembra evolvere anche in tecnologie elettroquantistiche che studiano le variazioni di conducibilità lungo
i meridiani cinesi visti come circuiti elettrici a resistenza variabile che rispondono a segnali elettroquantistici di origine climatica termale farmaceutica ed elettromagnetica. Più enigmatica l’interazione tra entanglement e circuiti elettrici corporei che potrebbero rendere comprensibili alcuni fenomenologie del funzionamento cerebrale che erano state esplorate da John Eccles e che sono al centro della ricerca di Brian Josepshon.
Su questi temi ha discusso Vincenzo Valenzi che con Fulvio Bongiorno ha tentato un approccio al rapporto possibile tra entanglement e funzionamento biologico, temi questi a cui stava prestando attenzione anche Enzo Tiezzi che negli ultimi anni aveva esteso la ricerca dalla chimica fisica alla coerenza quantistica nella materia.
Infine è intervenuto Ubaldo Mastromatteo che ha analizzato il costo della complessità in una fabbrica di chip e semiconduttori confrontandola con i costi della complessità naturale nei sistemi biologici.

I lavori sono stati conclusi da Massimo Pregnolato il quale ricorda che, dati alla mano, emerge come in Natura esista una capacità straordinaria di costruire ordine e complessità su cui dovremo ancora riflettere anche nelle manifestazioni superiori ell’ordine biologico che si esprime nel cervello umano ed in particolare nelle straordinarie manifestazioni della mente e della coscienza.

Nelle conclusioni, Paolo Manzelli ha messo in evidenza la possibilità e le opportunità di co-organizzare a Roma (a fine Novembre – primi di Dicembre 2010), c/o il Senato della Repubblica, un Convegno sul tema “LIFE SCIENCE 2010: the BIO-VITALISM RENAISSANCE in SCIENCE & ART”, la cui strategia risponda a pieno alla necessita di far crescere una mentalità politica e sociale tesa al superamento delle barriere cognitive e degli ostacoli epistemologici che impediscono il pieno sviluppo di nuove idee e nuove teorie che tengono ancorata l’intelligenza umana a pregiudizi e limitazioni riduttive del modello di interpretazione meccanica della vita ancora fortemente radicate nella scienza e nell’arte.

2 pensieri su “Il Presidente Napolitano premia “L’interdisciplinarietà nella scienza e nell’arte”

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  2. Caro Adelio ,concordo decisamente con quanti asseriscono che i fenomeni osservati e concettualizzati sono stati travisati, dal paradigma Meccanico, nel loro effettivo funzionamento in natura.
    Ritengo che oggi dovremo affrontare le scommessa volta ad attuare una strategia di cambiamento cognitivo dei contenuti e metodi di insegnamento basati sul meccanicismo che ci ha condotto a produrre macchine che generano una progressiva distruzione della natura. Pertanto per ritrovare un miglior modo per delimitare tale disastro innaturale e iniziare a superare questa fase inarrestabile di incosciente declino a lungo termine. dovremo modificare profondamente il sistema educativo da cui non abbiamo appreso nulla per programmare il futuro perche’ ci hanno solo insegnato a ripetere le nozioni e i concetti del passato.
    Ogni prospettiva futura si declina al presente e a cio fa credito proprio l’ arte ancor prima della scienza come stiamo dimostrando nel gruppo attivo del 2004 Open Network for new Science & Art. ON-NS&A ( vedi la sintetica proposta strategica si VillaggioGlobale. )Content item: http://www.vglobale.it/index.php?option=com_content&view=article&id=0&Itemid=93&joscclean=1&comment_id=497#josc497
    L’ idea nuova ed innovativa del BIO-VITALISMO ora andra praticata sulla base di un modello di Formazione/ Informazione on line capace di modificare il rapporto tra mondo-percepito e mondo concepito in termini concettuali non piu’ meccanici , tendenti cioe’ a ricomporre il gap tra sostenibilia della natura e sviluppo sociale e culturale . Ritengo che varie tematiche potranno essere proposte come temi di formazione /inforazione da ciacuno di voi e da altri che vorranno aggregarsi alla nostra iniziativa sul BIO-VITALISMO , che in sintesi significa “Vivere per migliorare la Vita”. (Ricerca su FACEBOOK BIOVITALISM)
    Un caro saluto Paolo . lre@unifi.it

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