Picasso: “il bordello filosofico”

Nel 1907 Wilhelm Worringer presenta a Berna la sua tesi di laurea: nel saggio “Astrazione ed empatia” delinea i tratti di quella che sarà l’arte astratta.
Nello stesso anno Picasso presenta ai suoi amici un quadro scioccante, incompiuto, che inizialmente doveva titolarsi, su suggerimento di Max Jacoh e Guillaume Apollinaire, Il bordello filosofico ed al quale solo anni dopo verrà attribuito il titolo con cui oggi è conosciuto, Les demoiselles d’Avignon (Museum of Modem Art, New York), in ricordo della casa di tolleranza in Carrer de Avinyo a Barcellona, frequentata da Picasso durante la sua giovinezza.
Il dipinto, che è una delle opere che vengono comunemente indicate come inizio del Cubismo, rappresenta cinque figure femminili nude dai grandi occhi mandorla, due di queste con volti simili a maschere primitive africane.

fonte: Arte sesso società. Per una lettura sociologica dell’erotismo nella storia dell’Arte. – Di Elisabetta Fernandez, Massimiliano Miggiani

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