“Nuove Tendenze”, l’inverno 1913-1914 e la Famiglia Artistica

Era inverno, precisamente l’inverno 1913-1914, quando venne fondato il gruppo artistico denominato “Nuove Tendenze”.
L’avvenimento fu suggellato da una specie di bando stampato e datato 20 marzo 1914 sottoscritto da G. U. Arata, D. Buffoni, M. Chiattone, L. Dudreville, C. Erba, A. Funi, G. Macchi, U. Nebbia, G. Possamai e A. Sant’Elia ove si preannunciava una mostra, estendendo l’invito anche ad altri artisti che avrebbero dovuto attenersi strettamente “all’enunciato programma” che richiedeva opere con “una visione personale moderna e originale” da spedire entro il 30 aprile.

La Prima esposizione del gruppo Nuove Tendenze fu inaugurata a Milano il 20 maggio 1914 e si concluse il 10 giugno nelle sale della Famiglia Artistica in via Agnello 8. Si trattava di un’associazione privata risalente al 1873, legata al gruppo degli scapigliati lombardi, e che, nei primi anni dieci del secolo, riportò in luce il problema fondamentale della ricerca di spazi espositivi nuovi rispetto a quelli ufficiali (come la Permanente e l’Accademia di Brera).
In questa manifestazione artistica vennero presentati nove partecipanti: i pittori Dudreville, Erba, Funi, Nizzoli e Bisi-Fabbri; lo scultore Giovanni Possamai; la decoratrice tessile Alma Fidora e gli architetti Chiattone e Sant’Elia. Di loro solo Nizzoli e la Fidora non provenivano da Brera. L’età media dei partecipanti era molto giovane, tra ventisei e ventisette anni, e si andava dalla ventenne Fidora alla trentatreenne Bisi-Fabbri. Sant’Elia nel ’14 ne aveva ventisei, fu questa l’età in cui ottenne maggior successo. Lui, si può anche dire, riuscì a dare un’impronta di dignità avanguardistica alla mostra. Sorprese e catalizzò l’attenzione dei visitatori con le tavole della Città nuova.
Alma Fidora, che come abbiamo anticipato aveva 20 anni quando partecipò alla mostra, fu introdotta dal compagno-pigmaglione Ugo Nebbia. Al momento del loro incontro l’artista era quasi una scolaretta, ma intraprese con baldanza una relazione libera che sarebbe durata più di 20 anni (si sposarono nel 1929).
Il gruppo “Nuove tendenze” era considerato “l’ala destra del futurismo”.

fonti:
Percorsi di critica: un archivio per le riviste d’arte in Italia dell’ottocento e del novecento
a cura di Rosanna Cioffi, Alessandro Rovetta

L’arte delle donne: nell’Italia del Novecento
a cura di Laura Iamurri, Sabrina Spinazzé

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...