Giovanni Barrella e La Società Anonima per la Gestione del Teatro della Commenda

Nato a Milano il 30 Novembre 1884 da madre milanese e padre salernitano, Giovanni Barrella è diventato un punto di riferimento nel panorama della letteratura milanese del ‘900.
Personalità poliedrica ed estrosa, è stato con uguale successo poeta, attore, commediografo e pittore, in poche parole un artista completo, che usava il pennello anche quando scriveva: le sue poesie infatti erano dei veri e propri affreschi.
Claudio Beretta ha scritto di lui: “Epigone della Scapigliatura, Barrella sente l’unità dell’arte nelle differenti manifestazioni musicale, pittorica, poetica; introduce così nella lirica e nel teatro pennellate potenti di colore, armonie ricercate e vigorose di suoni e, per converso, nella sua pittura, una visione lirica del mare, delle nature morte, ma soprattutto dei paesaggi lombardi…”

Riportiamo qui un piccolo frammento della sua vita vissuta in ambito teatrale.
Giovanni Barrella nel 1967 ha scritto:
“…mi rimane il dossier riguardante tutti i miei tentativi che si potrebbe pubblicare come una specie di “Libro Bianco” o “Calvario del Teatro Milanese” coi verbali di sedute, corredati da firme autografe di personalità e di documenti che arrestano i miei infruttuosi tentativi che vanno dagli articoli di giornali e riviste, alle conferenze, petizioni. sollecitazioni, domande, fino al varo della “Soc. An. per la Gestione del Teatro della Commenda”. Questa società nacque in seno alla Famiglia Artistica colla Presidenza dello stesso Presidente di allora, l’Avv. C.E. Accetti, società che dopo un paio danni di snervanti ricerche mi permise a stento di racimolare un esiguo gruppetto di azionisti a mille lire per azione che in seguito furono spese per il materiale scenico, dato che allora non esistevano ditte fornitrici dell’occorrente con un noleggio serale. Materiale scenico che, dopo alcuni anni di giacenza in magazzino, sciolta la Società, mi venne ad unanimità regalato e che tuttora conservo senza avere il coraggio di disfarmene…”
Il concetto chiave per comprendere il suo far teatro ci viene fornito dallo stesso autore:
“Ho fatto quello che ho potuto – premette alle proprie commedie – ricalcando, è vero, certe situazioni scontate in partenza e certi luoghi comuni usatissimi. Ma la vita, a furia di vivere, è fatta di luoghi comuni e di situazioni previste ed io ho cercato soprattutto di interessare e di divertire.”
Viene considerato – in senso lato – “l’ultim brumista” di Milano [brumista (sm.) (pl.-i) Vetturino di piazza. ~ cocchiere]
Giovanni Barrella è morto il 23 Settembre 1967.

PS: Tutti gli articoli da noi pubblicati su Giovanni Barrella: Clicca qui

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