Quando gli Einstein abitavano in via Bigli, al n. 21….

Quando gli Einstein abitavano in via Bigli, al 21, nel palazzo in cui la contessa Maffei teneva il suo celebre salotto. Il quindicenne Albert raggiunge papà e mamma il 30 dicembre 1894, casa a due passi dal Grand Hotel et de Milan, e solenne promessa di studiare sodo. Per studiare, il ragazzo studiò. Ma si divertì anche, prima di trasferirsi a Pavia, nella casa in cui, nel 1808, visse il Foscolo. Albert amava camminare.
A Milano, preferiva andare a zonzo per le vie del centro, dopo i compiti. Proviamo, allora, a seguire il suo itinerario preferito, fino a San Marco, passato il ponte sul naviglio e la darsena, il «tombòn de San Marc» (qui sorgeva un vecchio cimitero). Dunque, Einstein in un batter d’ occhio è fuori il portone, ed è già all’ incrocio con via Manzoni. Attraversa di corsa via Croce Rossa (lo stemma, in campo bianco, del rione) e poi dritto in via Borgonuovo, la contrada dei nobili, a mirare i solenni palazzi del Sei-Settecento. Tutto d’ un fiato, sino all’ angolo con via Fiori Oscuri dove, al 13, curiosava nella «farmacia» di Carlo Erba (il primo laboratorio italiano, 1837, così ricorda la targa). Ed ecco il ponte sul naviglio (sparito) e la chiesa di San Marco (bellissima).

fonte: tratto da un articolo di Tesorio Giuseppe – 17 aprile 2009 – Corriere della Sera – Pag. 9

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...