Il diario di Umberto Boccioni e la vigilia di Natale

Così si esprime Boccioni nel diario la vigilia di Natale del 1907: «Le migliori condizioni economiche permettono di far passare a mammà le feste con una certa abbondanza. Le leggo il benessere negli occhi e ciò mi dà felicità». La ritrovata salute di Cecilia coincide con l’inizio di un nuovo anno, facendosi segno di rinascita e rinnovamento positivo.
Scrive così Boccioni nel diario la notte del 2 gennaio 1908: «Come sarà l’anno che comincia. La chiusura è stata così così, ma piena di buona volontà. Molto meglio dell’anno passato». Segue un accenno al buon umore della madre e una lunga ed appassionata invocazione alla Gran Madre: «Che tutto mi si trasformi nella mente secondo La Verità suprema. […] possa sempre amando e studiando ciò che è più conforme al mio sogno non perdere mai la comprensione universale».

fonte: Della memoria di Umberto Boccioni – di Danih Meo – Mimesis Edizioni, Milano

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