Distruggeresti tutte le Opere d’Arte?

Caldamente cullato da un leggero vento proveniente da est, lasciandomi dondolare dal mare, immerso nella lettura di un buon libro sulla barca a vela di amici… a Porquerolles, perla naturale della Costa Azzurra, opera d’arte dell’Uomo che ha saputo collaborare con la Natura e ri-generare un paradiso altrimenti perduto.
Il libro in questione appartiene alla collana: International Lectures on Nature and Human Ecology, Aboca Edizioni e l’autore è Stephan Harding. Harding insegna Ecologia profonda presso lo Schumacher College, a Darlington Hall, in Inghilterra, dove è coordinatore del MSc in Scienza Olistica. Ha ottenuto il Dottorato in Ecologia presso l’Università di Oxford ed ha avuto la “fortuna” di lavorare in stretta collaborazione con James Lovelock, ideatore della Teoria di Gaia.
Il libro in questione è “Terra Vivente”.
Ecco cosa riporta a pag. 272, volgendo al termine delle brillanti descrizioni chimico, filosofico, scientifiche che in forma narrativamente affascinante mi hanno accompagnato nella conoscenza della Teoria di Gaia.

Se amate l’arte, immaginate come vi sentireste se un giorno vi svegliaste, accendeste la radio e sentiste che tutti i grandi capolavori nelle grandi gallerie del mondo sono stati simultaneamente sfregiati e bruciati da una banda internazionale di fanatici impazziti, senza una ragione particolare.
Tutti i Monet, i Renoir, i Caravaggio, i Da Vinci, i Rembrandt, spariti, senza poterne rivedere le vibranti tele originali. Provereste ira, perdita, tristezza, e disgusto, e non accogliereste con gentilezza un benintenzionato razionalista che vi dicesse che in fondo non ha davvero importanza perché ci saranno nel futuro molti grandi artisti che creeranno nuove splendide opere d’arte.
Forse siamo in grado di accettare questa argomentazione su base teorica, ma la nostra intuizione e il nostro sentimento ci dice che, da qualche parte nell’intimo e nel cuore, ogni capolavoro è degno di rispetto solo perché esiste, e che la sua distruzione è un crimine atroce.
Similmente, quando siamo fuori nella natura e vediamo il mondo “non-umano” intorno a noi in tutta la sua bellezza, intuiamo che ogni specie biologica è un capolavoro unico degno di meraviglia e rispetto come qualunque opera di un genio artistico umano.
Tutto considerato, le stesse grandi forze creative dell’universo hanno reso simili gli artisti umani e le specie non umane. Quando ci troviamo nel luogo dello stupore e della meraviglia, sappiamo con incrollabile certezza intima che la distruzione della biodiversità è un crimine.

Un crimine al pari della distruzione di un’opera d’arte di Monet o di Boccioni.
Concordate?
A proposito… qui a Porquerolles (da dove sto annotando e pubblicando questi brevi pensieri) in questi giorni il tempo è una favola… in piena biodiversità!

Vieni e goditi le immagini di Porquerolles, Costa Azzurra...

Vieni e goditi le immagini di Porquerolles, Costa Azzurra...

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