Scienza e Arte. Diversità e convergenze

Il Mondo della ricerca universitaria e quello artistico hanno, da sempre, condiviso spazi di crescita comune.

Per approfondire l’argomento può essere interessante consultare: Scienza e Arte. Diversità e convergenze che è una rubrica aperiodica curata da Paolo Manzelli, docente di Chimica Fisica all’Università di Firenze.

L’autore ha fondato il Gruppo Transdisciplinare denominato OPEN NETWORK for NEW SCIENCE [associazione internazionale telematica multidisciplinare]. Il gruppo ONNS&A è finalizzato a disseminare con metodologie di giornalismo scientifico on line, l’innovazione concettuale della scienza nel quadro dello sviluppo globale della Economia della Conoscenza.

Manzelli è il Direttore del Laboratorio di Ricerca Educativa del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze. È inoltre uno studioso delle relazioni tra Creatività, Sviluppo Cerebrale ed Evoluzione Umana, settore in cui ha pubblicato in rete numerosi articoli di ampia diffusione.

Un pensiero su “Scienza e Arte. Diversità e convergenze

  1. ENTANGLEMENT IN ART & SCIENCE MANIFESTO
    L’arte quantistica nell’era contemporanea dell’Entanglement

    Oggi, nel XXI secolo, l’arte trova nuove ispirazioni, nuovi modelli di riferimento, basati sul superamento delle limitazioni delle vecchie idee meccaniche, generando un’azione anticipatrice ed innovativa dell’immaginario scientifico e tecnologico capace in realtà di favorire più utili interpretazioni della vita e della sua evoluzione.

    L’arte quantistica, attraverso l’entanglement, conduce alla valorizzazione della sensibilità empatica, che è la forma più sottile e complessa di intelligenza; questa infatti richiede una sensibilità molto raffinata, capace di captare e rafforzare le emozioni creative generative di un rinnovo concettuale fondato sul rapporto di sintonia tra l’osservatore e l’oggetto osservato. L’entanglement tra particelle quantiche, ma anche tra elettroni ed atomi, può essere considerato la scoperta più rivoluzionaria del XXI secolo, proprio in quanto correla due o più particelle nella formazione di campi di energia, che modificando la configurazione dello spazio-tempo permettono l’esistenza di una informazione simultanea, la quale può essere comunicata a distanza, creando una nuova relazione di sinergia, non comprensibile nel quadro significativo della vecchia scienza meccanica.

    Nell’era post-industriale dell’entaglement quantistico, arte e scienza trovano pertanto fondamento ed ispirazione comune nel modificare le concezioni inadeguate della percezione della vita, che in precedenza sono state condizionate dall’assunzione del paradigma meccanico, costruito e socializzato come senso comune, durante tutta l’epoca industriale e che rappresenta un concetto che possiamo ormai considerare del tutto obsoleto.
    Le più importanti implicazioni contemporanee dell’entanglement era, dell’arte e della scienza, si concentrano nel dare sostanza ad una nuova espressione della esigenza di un rinnovato modello di sviluppo sociale ed economico della bio e dalla green economy.

    prof. Paolo Manzelli
    Laboratorio Ricerca Educativa – EgoCrea.net
    Università degli Studi di Firenze

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