Il Presidente della Repubblica incontra la Famiglia Artistica Milanese

Presidenza Giovanni Leone – 17 ottobre 1973, mercoledì.

Il Presidente della Repubblica Giovanni Leone incontra Cesare Augusto Carnazzi, Presidente della Famiglia Artistica Milanese, con gli organi direttivi, in occasione del centenario dello storico sodalizio artistico.

L’evento è ampiamente documentato fotograficamente dal Portale Storico della Presidenza della Repubblica ed è per tutti noi un sempre gradito ricordo. Durante l’incontro la delegazione della Famiglia Artistica ha fatto dono al Presidente della prima copia del volume edito dall’Associazione per festeggiare la propria fondazione. All’incontro sono presenti 15 persone.

Verso i 150 anni di storia

Il tempo scorre lento o veloce a secondo dell’osservatore. Se si diverte avrà una sua sensazione del trascorrere degli eventi, se si annoia ne avrà un’altra. Non possiamo che prenderne atto e fare del nostro meglio affinché siate a vostro agio nell’accompagnarci verso questo traguardo ambito e di tutto rispetto.

Avremmo il piacere di conoscervi uno ad uno, di coinvolgervi nelle nostre iniziative… di rendervi protagonisti di questo irripetibile evento. Abbiamo pertanto fatto una cosa rara di questi tempi: abbiamo deciso di ridurre (dai 120€ annui) a solo 80€ la quota associativa per la Famiglia Artistica Milanese. I familiari dei soci godranno anch’essi di una agevolazione cospicua potendosi iscrivere a solo 40€. È uno sforzo notevole che stiamo facendo proprio per incentivarvi ad unirvi a noi in questo viaggio, con passione per l’arte, la creatività e la libertà.

Famiglia Artistica Milanese
c/o Circolo Culturale Navigli, Artisti e Patriottica
Via Edmondo De Amicis, 17
20123 Milano

Per qualsiasi comunicazione non esitate a scriverci una e-mail : famiglia.artistica.milanese@fatateam.org

Per presentare la TUA DOMANDA DI ISCRIZIONE clicca qui Leggere attentamente il Modulo di Domanda.

Una lunga storia, sempre vissuta in prima persona

La Famiglia Artistica Milanese si riserva il diritto insindacabile di accettare o meno le richieste di iscrizione senza essere tenuta a motivare le proprie scelte associative, nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e delle libertà individuali. I nuovi soci si impegnano sin d’ora al rispetto dello Statuto della Famiglia Artistica Milanese.

L’Assemblea dei Soci 2021 si è così espressa..

Carissimi amici,

l’Assemblea dei Soci che si è svolta in data 01 ottobre 2021 per il rinnovo del Consiglio Direttivo e di tutti gli organi sociali, si è così espressa:

Consiglio direttivo – triennio 2021-2024:

  • Carlo Bozzali
    Donatella Candido
    Gemma Clerici
    Niccolò D’Agati (Vice Presidente)
    Valentina Lodeserto
    Ester Milani
    Sara Pacchetti
  • Viene nominato Presidente Adelio Schieroni, all’unanimità

Revisore dei conti:

  • Michele Longaretti

Probiviri:

  • Marco Bigoni (Referente)
    Kateryna Gorbatiuk
    Massimiliano Zangrando

Comitato artistico:

  • Elettra Lorenzano
    Alessandro Filippi (Referente)
    Cristina Marfella
    Ezio Morini
    Davide Sanavio

Corrispondenti Esteri:

  • Valentina Ciardelli – Londra
  • Ana Maria Barbosa De Marcondes & Gabriele Frigerio – São Paulo del Brasile

Il neo presidente propone che la quota associativa attuale, pari a 120,00€ annue, sia modificata per il prossimo anno, al fine da agevolare nuove iscrizioni in questo periodo che separa la Famiglia Artistica Milanese dalla celebrazione dei propri 150 anni di storia. L’Assemblea dei Soci, all’unanimità, approva la proposta di 80,00€ annue (Ottanta).

Nel contempo tutti i Soci hanno espresso la più grande riconoscenza a Mariarosa Tavazzani ed a Benito Covolan per tutto ciò che hanno fatto in questi anni per mantenere alto il nome del nostro sodalizio.
Ci stringiamo a loro in un abbraccio virtuale, fiduciosi di averli sempre al nostro fianco.
Ringraziamo infine tutti coloro i quali hanno appena iniziato a seguirci e che, tramite la loro iscrizione come Soci (alcuni anche come Sostenitori), ci permettono di crescere e ben sperare nel futuro.

 

1° Ottobre 2021

Buongiorno a tutti voi.
Siamo arrivati allo scadere del mandato – conferitoci dai Soci della Famiglia Artistica Milanese – nel Consiglio Direttivo del nostro sodalizio.

Sono stati tre anni ricchi di sentimenti e di avvenimenti. Alcuni bellissimi, altri davvero tristi per tutti. La pandemia ha influenzato anche il nostro interagire con voi ed ha fatto in modo che si privilegiassero le interazioni, nostro malgrado, a distanza.
Il 1° Ottobre, presso la sede di via Edmondo De Amicis, si terrà la prossima Assemblea per i rinnovi delle cariche istituzionali.

Attualmente la Famiglia Artistica Milanese è così strutturata:

CONSIGLIO ELETTO IL 18 GIUGNO 2018:
Presidente Mariarosa Tavazzani
Vice Presidente Niccolò D’Agati
Vice Presidente Adelio Schieroni
Consigliere Ester Milani (già Vice Presidente)
Consigliere Elettra Lorenzano
Consigliere Davide Parenti
Consigliere Massimiliano Zangrando

REVISORI DEI CONTI
Alessandra Cornalba
Carla Corsi
Benito Covolan

PROBIVIRI
Marco Bigoni
Marisa Ballerini Monari (da poco scomparsa ed a cui va il nostro caro ricordo)
Adriana Toscani

A tutti un caloroso ringraziamento e un abbraccio.

Per concludere, alcune fra le attività ritenute maggiormente strategiche sono state affidate per il triennio appena trascorso, in qualità di referenti / esperti, a Soci e Consiglieri, affinché potessero apportare – con la loro competenza – un valore aggiunto alla Famiglia Artistica Milanese:

Ambito musicale : Elettra Lorenzano
Ambito storico-letterario : Marco Bigoni
Ambito storico-scientifico : Niccolò D’Agati
Comunicazione : Adelio Schieroni

Sarà nostra cura aggiornarVi con le decisioni che verranno prese dall’Assemblea dei Soci. Ci sia permesso, infine, ringraziare tutti Voi che avete avuto la pazienza e la gentilezza di seguirci frequentando i nostri due siti istituzionali:

https://famigliaartisticamilanese.wordpress.com/
https://www.archiviostoricofam.com/

Marisa Ballerini Monari

marisa-ballerini-monari

       Marisa Ballerini Monari

 

Il nostro pensiero è rivolto alle stelle per salutare una piccola e minuta signora d’altri tempi che con la sua forza ed arguzia ci ha allietato in questi anni.

Marisa Ballerini è stata sostenitrice delle iniziative della Famiglia Artistica Milanese contribuendo alla vita attiva del Sodalizio, in qualità di Probiviro e come sponsor grazie alle donazioni di alcune tele realizzate da Ideale Monari, suo marito, di cui abbiamo più volte parlato in queste pagine.

L’ultima volta che l’ho incontrata le ho chiesto il permesso di fotografarla: memoria visiva che riaccende tantissimi ricordi a chi ha avuto il piacere di conoscerla.

Ci ha lasciati con serenità   

Massimiliano Zangrando, F.A.M.

Massimiliano Zangrando è innanzi tutto un amico.

massimiliano-zangrando-schizzo-a-matitaL’ho conosciuto, anni fa, alla Famiglia Artistica Milanese durante uno dei primi, o forse proprio il primo, Consiglio Direttivo a cui ero stato invitato a partecipare al fine di conoscere meglio il Sodalizio e poterlo rappresentare multimedialmente tramite internet – materia in cui ero pioniere e ricercatore universitario tramite il Laboratorio di Ricerca Educativa dell’Università di Firenze.
Era la seconda metà del 2006 e la sede, all’epoca, era ancora in via Aleardo Aleardi (adesso siamo in Edmondo De Amicis). L’ambiente era conviviale e pieno di iniziative, con un interessante spazio espositivo.

Massimiliano Zangrando è nato e vive a Milano, la sua famiglia è originaria di Trieste. Proprio in quella città ha studiato ritratto, figura e pittura alla scuola del maestro Walter Falzari. Ha poi proseguito a Milano alla Scuola al Castello e alla scuola Augusto Colombo. Si è inoltre laureato all’Università Cattolica di Milano.

Insegnante di figura e ritratto alla Umanitaria di Milano, è socio della Famiglia Artistica Milanese e della Associazione Artisti del Quartiere Garibaldi.
Da sempre è tradizione, per la Famiglia Artistica Milanese, indire dei Laboratori Artistici e dare la possibilità a chi vi si iscrive di confrontarsi con altri artisti – con libertà di scegliere le tecniche preferite per la realizzazione delle opere – e di apprendere grazie ai suggerimenti dei diversi Maestri impegnati a sostenere i corsi. “Figura nudo con modella dal vivo” era la sezione a cura del maestro Massimiliano Zangrando. Non vi ho mai partecipato, mio malgrado, ma mi sono più volte immedesimato nell’atmosfera eccitante rappresentata dall’avere un così valido Maestro ed osservare una sicuramente graziosa persona intenta a posare ed a lasciarsi investigare da tanti occhi scrutatori. Non certo con malizia, ma con la brama di riuscire a restituire al meglio quelle forme sulla propria tela grazie ad una manciata di colori ed alla propria bravura pittorica. Chissà quante volte, con bonarietà ed allegria, Massimiliano avrà corretto le impostazioni degli allievi, li avrà incoraggiati a rispettare le proporzioni, ad introdurre sentimento in quel susseguirsi di segni e colori tipici proprio della pittura.

Ho invece condiviso con lui, da allora ad oggi, il percorso nella Famiglia Artistica fianco a fianco nel Consiglio Direttivo.
Ho potuto pertanto apprezzare le sue opere e l’evoluzione di stile che lo ha caratterizzato in questi anni.

Mi piace molto la descrizione fatta, proprio nel 2006, sul suo lavoro da Rosanna Bossaglia, storica dell’arte, critica d’arte e accademica italiana. Dopo avere insegnato “Storia della critica d’arte” all’Università degli Studi di Genova, è stata docente ordinario di “Storia dell’arte moderna” all’Università degli Studi di Pavia.

Ecco cosa ha scritto su di lui:
La tavolozza è via via sempre più variata ma nello stesso tempo sempre più limpida; e noi cogliamo nelle singole immagini vuoi la solarità del pieno giorno vuoi il timbro profondamente azzurrino che accosta il panorama al tramonto. A poco a poco sfrecciano lampi notturni, i verdi e gli azzurri tendono a identificarsi; e non solo: i paesaggi, che sono nella gran parte luoghi campestri abitati, sono ripresi da varie angolature, come se si spostassero sotto i nostri occhi.
La matrice culturale di questo tipo di pittura è certo legata al movimento novecentista, cioè a quel gruppo di artisti organizzato da Margherita Sarfatti che realizzò un definitivo passaggio del gusto dalle formule di origine ottocentesca al moderno. In particolare si ravvisa qua e là l’impronta e la suggestione dell’attività di Achille Funi e soprattutto di Arturo Tosi. Ma dove il tratto si fa più schematico e geometrico avvertiamo l’elegante intellettuale combinazione del cosiddetto figurativo e del cosiddetto astratto; la pastosità che definiremmo espressionista, attraverso la quale la natura è trasfigurata, nelle ultime opere dell’artista sì asciuga limpidamente facendo spazio ad astrattismi geometrici.

Astrattismi e geometrie. Forme e colori. Potente sapienza espressiva.

Ecco come Stefano Crippa, laurea in Pittura e Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Brera ed artista egli stesso, descrive quest’evoluzione ed i risultati ottenuti da Zangrando:

L’esito formale complessivo è insomma del tutto degno, ma qualcosa ci spinge oltre, perché queste opere sfuggono alla pura definizione che le vorrebbe ad un primo sguardo ascritte nel novero dell’esercizio decorativo. C’è un sovrappiù che esprime la richiesta legittima d’una sosta dell’attenzione, nel superamento delle suggestioni iniziali… per passare infine dal guardare al vedere. Questa cifra “misteriosa” non si trova però dentro i limiti oggettuali delle tele dipinte, è un sovrappiù che davvero deborda, perché le linee di forza di queste composizioni vengono in tutta evidenza da fuori, e fuori dal quadro proseguono la loro corsa. Si intende cioè che l’esercizio immaginativo che proietta fuori queste linee e insieme le raccoglie da fuori è parte integrante a pieno diritto dell’esperienza estetica innescata da queste immagini. Raccogliere e lasciare andare. Così il quadro, che è un oggetto finito e chiuso nel suo proprio congegno, è anche un momento, la tappa di un movimento più ampio al quale siamo discretamente chiamati a prendere parte.”

Queste sono alcune delle opere pittoriche di Massimiliano Zangrando:
* dipinti ad olio
* disegni a pastello – carboncino – china – matita

L’Esperto risponde: E se anch’io avessi un Leonardo?

Gentilissimo esperto,
ho ritrovato in cantina un quadro di cui avevo perso memoria e tracce, e mi è venuta la curiosità di saperne qualcosa di più per cui le sottopongo alcune domande.

Come riconosco un quadro “buono” da una patacca?

Se il quadro è attribuito ad un autore , vuoi per sentito dire, vuoi per una firma leggibile, si deve ricordare che il metodo attributivo è oggetto di dibattito da secoli, se già il Lanzi diceva:
….giovano talora certe avvertenze su la tela e su le terre, onde alcuni usano ancora far l’analisi chimica de’ colori per saperne il vero.
Ogni diligenza è lodevole quando si tratta di un punto così geloso com’è accertare la mano de’ grandi autori. Da queste diligenze dipende il non pagar dieci quello che appena merita due; il non collocare nelle raccolte più scelte ciò che ad esse non è di onore,il dare a’ curiosi notizie che fanno scienza, non pregiudizi che fanno errore, come spesso avviene
Per primissima cosa dobbiamo avere una storia del quadro, se era in famiglia da molti anni, se una tradizione orale lo attribuiva a qualche importante autore o se, persi i riferimenti, abbiamo personalmente qualche idea sulla provenienza del quadro.
Oggi, fortunatamente, si è più attenti alla documentazione che accompagna le opere d’arte e senza ricorrere a certificazioni bollate, le notizie e le attribuzioni vanno verificate.

Cosa guardare subito?

fiammingo

La foto che mi ha inviato è buona; analizziamo insieme cosa ne possiamo dire:
si deve osservare la materia del quadro (tela, legno, carta) perché ogni sostanza si comporta in maniera differente con il passare del tempo.
Il legno facilmente si imbarca, curvandosi se non è sostenuto da una buona cornice.
La carta è fragile e spesso viene incollata ad un altro supporto.
La tela presenta una trama che è differente da secolo a secolo.
Sempre poi guardare il retro del quadro, dove possono esserci firme, etichette in carta di Gallerie d’Arte o bolli che testimoniano i passaggi di proprietà.
Questo quadro è una carta riportata su tela, dipinto a tempera.
Manca la cornice, che può essere andata distrutta
Non ci sono evidenti segni di restauro, ma ogni opera va esaminata di persona.
La visione diretta “parla” molto più della foto.

Ma il soggetto è importante?
Certo, permette di inserire subito l’opera in un certo contesto storico.
Il nostro quadro viene subito riconosciuto come “fiammingo”, la nostra cultura visiva ci fa associare l’immagine al bagaglio inconscio di immagini immagazzinate.
Qui un gruppo di uomini festeggia con una donna, bevendo e cantando.
Siamo di fronte all’allegoria dei 5 sensi, come veniva intesa nell’iconografia del XVII secolo, seguendo un preciso riferimento di immagini che le scuole di pittori seguivano scrupolosamente:
la vista, l’udito, il tatto, l’odorato, il gusto.

E come determinare il valore del quadro?
I criteri che stabiliscono la quotazione sono relativi al valore che il mercato attribuisce all’autore e al dipinto, la sua importanza e rarità, e sono sempre in fluttuazione.

Al prossimo appuntamento parleremo dei falsi d’autore…

Convocazione Assemblea Soci 2021

RINVIATA A SEGUITO D.L 18 MAGGIO 2021 – Rinvio Assemblea FAM 11 giugno 2021 (comunicato ufficiale)

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA FAMIGLIA ARTISTICA MILANESE ANNO 2021

l’Assemblea  si terrà nella nostra sede di via E. De Amicis 17 Milano, il giorno 11 giugno 2021 (DATA RINVIATA A  FINE SETTEMBRE) alle ore 14 in prima  convocazione e alle ore 15 in seconda convocazione.
Si rammenta che come da articolo 12 dello Statuto ogni Socio regolarmente iscritto nell’anno 2021 può presentare due deleghe.
I Soci che vorranno fare parte del consiglio per il prossimo triennio potranno proporsi anche prima dell’Assemblea.
Si prega di inviare la disponibilità per iscritto – e/o e mail.
Così all’Assemblea saranno già disposte le candidature.

ORDINE DEL GIORNO

1 – Nomina del segretario e controllo validità dell’Assemblea
2 – Esame ed approvazione del consuntivo 2019 – bilancio preventivo 2020 (ipotesi).
3 – Esame ed approvazione del consuntivo 2020 – bilancio preventivo 2021 (ipotesi).
4 – Relazione dei revisori
5- Situazione finanziaria attuale
6 – Relazione della Presidente
7- Nomina socio onorario
8 – Presentazione nuovi soci
9 – Varie ed eventuali
10 – Determinazione del numero dei Consiglieri (da 4 a 9 membri secondo art. 17 dello Statuto)
11 – Nomina del nuovo direttivo e del Presidente per il triennio.

Possono votare solo i soci in regola con la quota sociale annuale.
Come da art. 6 dello Statuto. il diritto di voto si acquisisce dopo 6 mesi dall’accettazione del Consiglio della domanda di associazione.

11 maggio 2021

La Presidente
Mariarosa Tavazzani

Arch. Sant’Elia

Famiglia Artistica Paulista & Famiglia Artistica Milanese

Siamo lieti di presentarvi una sintesi in cui la Prof.ssa Ana Maria Barbosa de Faria Marcondes, ricercatrice brasiliana, illustra la tesi “Tra avanguardie: L’altro lato di una stessa generazione modernista“da cui si evidenziano i forti legami culturali fra la Famiglia Artistica Milanese e l’allora nascente Famiglia Artistica Paulista svelando la gestazione di conduttori di un modernismo che, lungo decenni, costituirono il flusso dell’arte delle due famiglie artistiche: milanese e paulista.

Per quanto riguarda l’avanguardia italiana, la ricerca di un nuovo linguaggio di radice nazionale individuò nel gruppo di artisti fiorentini l’autentica espressione dello spirito di rinnovazione del Risorgimento italiano, contro il lessico tradizionale. La narrativa di quel mondo infiammato dall’esaltazione di un Italia unita incontrò nei quadri di questi artisti, conosciuti come ‘macchiaioli’, la fedele ambientazione di un movimento sociale e rivoluzionario ottocentesco incorporato alla Famiglia Artistica Milanese, nota per l’aggregare diversi linguaggi estetici. La tecnica macchiaiola divenne parte integrante dell’insegnamento di pittura nel Liceu de Artes e Oficios di San Paolo – Brasile, verso il primo decennio del secolo XX, quando il veneziano Giuseppe Pasquale Perissinotto (1881-1965) ritorna nella capitale paulista, dopo due anni di alunno del corso generale e un anno di specializzazione in Ornato e Pittura Decorativa – Speciale Ornato (1903-1906), alla Accademia di Belle Arti di Firenze. Al di là dell’ornato nei diversi edifici della città, come il cinema Oberdan nel quartiere Brás, Giuseppe Perissinotto insegna pittura al liceo e nella sua scuola-atelier, vista come centro di diffusione del linguaggio macchiaiolo di Giovanni Fattori (1825-1908), professore dell’Accademia di Firenze.Henri_Bergson
Con lo stesso disinteresse per l’oggetto in sé dei macchiaioli, i quali si interessavano alle scoperte della fisica relative alla reazione dell’oggetto alla luce, i futuristi compirono un ulteriore passo. Privilegiavano la forma plastica e la velocità percorsa in un determinato tempo e spazio, fondati sui pilastri filosofici di Henri Bergson (1859-1941), in  risposta alla nuova leva amalgamata alle esigenze estetiche del mondo moderno. Non importava se l’oggetto di studio portasse a calibrare le lenti d’ingrandimento per un evento solo o per due. “La mia coscienza”, disse Bergson, “percepisce i due” movimenti (In BERGSON, Henri. Duração e Simultaneidade, Ed. Martins Fontes, 2006, p. 60). D’accordo con i principi della filosofia e della fisica, la pittura futurista si materializzò nei quadri attraverso l’interpretazione continua dell’uso di colori vivi e contrastanti e la sovrapposizione delle immagini, grazie a tratti e sottili deformazioni delle figure.
In una medesima prospettiva bergsoniana è stato possibile pensare i movimenti del 1922, di San Paolo, durante l’anno del Centenario dell’Indipendenza del Brasile. Anno in cui l’eredità italiana si estendeva dal Teatro Municipal al Palacio da Industrias, con edificazioni che abbracciavano distinti eventi, curiosamente impregnati di arte italiana.

[omissis]

Paulo Claudio Rossi Osir

Nell’anno 1937, Paulo Cláudio Rossi Osir (1890-1959) [vedi immagine a sinistra] riunì gran parte di questi artisti nella 1ª Exposição da Família Artística Paulista ispirandosi alla Famiglia Artistica Milanese, per la quale nutriva ammirazione e conoscenza.

La permanenza di Paulo Rossi Osir a Milano si estese durante il periodo di esecuzione del progetto scultoreo del padre, l’architetto Claudio Rossi, per il Teatro Municipal de São Paulo (1903-1911). In questo periodo, il giovane Paulo Claudio si formò artisticamente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, tempo necessario per comprendere il movimento dei maestri a favore e contro l’Accademia e la Famiglia Artistica Milanese.

 

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