Massimiliano Zangrando, pittore

Massimiliano Zangrando è Artista dentro. Nella sua visione del Mondo, dei paesaggi, delle cose che lo compongono, delle persone che lo abitano.

L’artista ha intrapreso la sua attività creativa studiando in modo accademico la rappresentazione delle forme, composizione, colore, ma col trascorrere del tempo è approdato a una pittura, lontana da quegli iniziali legami accademici, legata a forme espressive o meglio espressionistiche tipiche del novecento. La sua pittura si esprime al pari del realismo di matrice espressionista arrivando quasi all’astrattismo figurativo.

Rosana Bossaglia, lo descrive così: “Zangrando trattando immagini naturali raggiunge talora una sintetica sommarietà che sfiora i limiti dell’astrazione; ma la sua pennellata calda lo tiene comunque legato ad una emotiva resa delle presenze fisiche, di cui trasmette spessore e varietà cromatica. [omissis…] Dove il tratto si fa più schematico e geometrico avvertiamo l’elegante intellettuale combinazione del cosiddetto figurativo e del cosiddetto astratto; la pastosità che definiremmo espressionista, attraverso la quale la natura è trasfigurata, nelle ultime opere dell’artista si asciuga limpidamente, facendo spazio ad astrattismi geometrici” “La pittura di Zangrando” scrive di lui il critico d’arte Accerboni “è una pittura ricca e vellutata, generosa e intrisa di luce, i cui cardini si attestano nella valenza emozionale dell’impressionismo e nel rapporto libero tra forma, colore e dato luministico”.

Il Maestro Zangrando, Membro del Consiglio Direttivo della Famiglia Artistica Milanese, è laureato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Insegna figura e ritratto presso l’Umanitaria e presso i Laboratori della Famiglia Artistica Milanese.

Siete in vacanza?

Carissimi lettori di queste pagine, bentrovati. Molti di voi staranno lavorando, ma altri sono sicuramente in vacanza. È a questi ultimi che ci rivolgiamo: adesso che avete più tempo libero impiegatene una parte a scoprire il patrimonio di artisti rappresentati in queste pagine. Abbiamo pubblicato più di 415 post (questo è il 416°!).

Parliamo di arte, cultura, storia, costume. Parliamo di cose e di persone che hanno lasciato un segno nella crescita del nostro Paese. Parliamo di persone vive, che anche oggi, con la loro creatività apportano il loro contributo… perché siamo noi che facciamo la storia.

Leggete dunque e buon divertimento!

Concorso nazionale di poesia e pittura


Cari amici e concorrenti della seconda edizione del Concorso Nazionale di poesia e pittura “Alda Merini e Guido Bertuzzi” le  adesioni al concorso si sono concluse in numero superiore alle aspettative, sia pure con le difficoltà degli accoppiamenti “Poeta e Pittore”, elemento che diversifica dagli abituali concorsi.

Vi informiamo che oltre alle 30 coppie che verranno preselezionate per concorrere ai premi, abbiamo pensato, sperando aver fatto cosa gradita,  senza comunque alterare le possibilità delle 30 coppie concorrenti, di accogliere ulteriori coppie successive in graduatoria a cui consegnare un diploma che certifichi la loro appartenenza al concorso.

La validità delle domande per essere ammessi alla preselezione è stata comunicata direttamente agli interessati che sono pertanto invitati a procedere alla consegna delle opere secondo quanto previsto dal bando di concorso.
Tutti i poeti sono pregati, oltre a quanto indicato nel bando ad inviare la loro opera via e-mail a concorsopoesiapittura@gmail.com 

La presente richiesta è determinata dal fatto che tutte le opere (poesie) debbono essere predisposte con lo stesso carattere (formato .doc – font arial carattere 10) e la stessa forma al fine della pubblicazione (in particolare dei vincitori ove e quando necessario).

Con successive comunicazioni con questo stesso mezzo verranno indicate le scadenze in cui avverranno le premiazioni e i nomi delle giurie.
L’occasione ci consente inoltre di informare i concorrenti che il presidente del Circolo Culturale “I navigli” dott. Carlo Bozzali ha espresso il desiderio, e lo ringraziamo, di far offerta / acquisto di un’opera (pittura) da scegliere tra le opere non premiate alle condizioni del premio attribuito all’opera dell’artista a cui sarà assegnato il premio disgiunto (quadro).
Cari saluti a tutti e in bocca al lupo . 

Informazioni sul concorso sono disponibili anche sul sito: http://thebogafoundation.it/

Il comitato organizzatore

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Per me, essere artista…

La nostra Socia ed amica Tina Perini ha “risposto” al nostro post in cui ci siamo interrogati sul significato di questo “ruolo” nel mondo in cui viviamo.

Ecco il suo pensiero che condividiamo con tutti voi perché diventi stimolo per ulteriori approfondimenti.

Sviscerare il tema che riguarda l’essere artisti oggi richiede mettersi in discussione e forse non basta lo spazio di un’email.

Elencherò quello che per me vale. Ascoltarsi e dialogare con il proprio Io. Coltivare una propria indipendenza intellettuale. Studiare i percorsi dell’arte e gli artisti.

Collocarsi socialmente ed economicamente perché questa sarà la vetrina in cui troverà posto il proprio lavoro. Inutile mentire a se stessi: si lavora da soli ma si cerca l’apprezzamento degli altri.

Per alcuni artisti oggi gli spazi a disposizione sono mondiali e come conseguenza a volte di una vita di solitudine c’è lo svelamento dei perché della vita dell’uomo contemporaneo, le sue ansie, le sue paure, il mondo che lo circonda, i suoi sentimenti, le sue emozioni. Parlo degli artisti con  l’A maiuscola che ripetendosi le eterne domande dall’uomo delle caverne si avvalgono di mezzi tecnici, scrivono e dipingono con la luce, con i video, le performance ecc.

Dopo questa digressione se ne deduce che dipingere con matite e pennelli è superato e inutile? No. Il piacere di scoprire un accostamento di colori, un tratto di un volto, l’armonia di un paesaggio mi fanno dire “ Io dipingo quindi sono”  e questo mi rende felice.

Tina Perini

Tina Perini

Di (Celestina) Tina Perini abbiamo potuto ammirare alcuni suoi lavori alla Mostra di Pittura e Fotografia organizzata dalla Famiglia Artistica Milanese al Centro San Protaso, Mostra che si  concluderà oggi.

In questo contesto le abbiamo posto alcune domande.

Parlare del mio lavoro artistico non è semplice, ma raccolgo l’invito e ci provo. Sono giornalista pubblicista ed ho lavorato per una rivista femminile occupandomi di moda, still-live e lavori femminili. Coltivando in contemporanea la pittura ho frequentato la Scuola degli artefici di Brera con la proff.ssa Capraro. Abbandonato il lavoro ho ottenuto il diploma triennale all’Accademia di Brera. Ho dato tutti gli esami anche del biennio successivo senza sostenere la tesi finale per stanchezza”.

Quali sono i suoi soggetti preferiti?

“Ho disegnato e dipinto molto. Temi accademici, nudo, ritratto, paesaggi ma anche temi filosofici. Ora sono molto attratta dalla natura nelle sue forme astratte. Troppe esperienze …forse, ma la pittura per me è motivo di conoscenza ed esperienza anche come tecniche.”

Lei ritiene utile partecipare ad eventi collettivi e collegiali quale questo organizzato dalla Famiglia Artistica?

Certamente! Confrontare le proprie modalità espressive con quelle degli altri è sempre fonte di arricchimento. Ho partecipato a diverse collettive con il Gruppo artistico Lucania, il Gafm e un paio di personali in un paesino dove vado in vacanza. E’ bello, poi, conoscersi. Comprendere le motivazioni che spingono ognuno di noi ad esprimersi tramite la propria arte. E’ anche bello confrontarsi con il pubblico. La mia vita artistica è tutta qui”.

Titolo: Via Madonnina
Autore: Celestina Perini
F.to cm 50×70
Tecnica: acquerello
L’indeterminatezza dell’acquerello per rendere l’atmosfera di una delle più famose vie della Milano d’altri tempi.

 


Titolo: Il mio giardino
Autore: Celestina Perini
F.to cm 60×80
Tecnica: olio

Fiori resi con colori vivaci, senza ombre, ammucchiati per accentuare la gioia che la resa cromatica provoca. Umile tentativo di appropriarsi della bellezza della natura.

 

Artista? E cosa significa?

Essere “artisti” è una libera scelta, motivata dalla passione per il proprio lavoro creativo, ma è anche un vero e proprio dono. Ci sono persone che vivono in “privato” questa loro passione e ci sono persone che ne fanno elemento aggregante per condividere (sensazioni e colori, tecniche e sperimentazioni) con altri che, proprio come loro, hanno la medesima passione.

Arte come espressione liberatoria o come… ognuno la vuole intendere.
Classificare un lavoro è un ruolo che lasciamo volentieri ai Critici. Chi si esprime tramite l’arte non necessariamente deve piacere o essere compreso. I canoni estetici sono prettamente personali, figli del proprio contesto culturale e soffrono, spesso, di preconcetti. Noi della Famiglia Artistica Milanese lo sappiamo bene. Siamo nati in un contesto, la Scapigliatura, di palese contrapposizione al “vecchio”, abbiamo avuto modo di conoscere la censura e la derisione dei dotti. Come non ricordare che Pelizza venne screditato dall’establishment universitario torinese?
Chi non ricorda “Lampada ad arco” ossia il dipinto ad olio su tela realizzato tra il 1909 e il 1911 da Giacomo Balla?
Opera di grande interesse storico, sia per la tecnica che per il soggetto, rappresenta un lampione elettrico che illumina la notte con i suoi fiotti di luce, sopraffacendo persino lo spicchio di luna: eppure venne rifiutata da Parigi!

E dunque chi è artista? Chi si sente tale, nel cuore, ed utilizza questa forma espressiva per raccontarsi oppure chi piace agli altri?

Che ne pensate? Scrivetecelo a famiglia.artistica.milanese@fatateam.org

Rosalba Perucchini, sensazioni e colori

Camminando nel parco sono stata colpita dalla fioritura di una magnolia, dove i giochi di ombre e luci facevano da padroni.

Scattai diverse foto, quella che mi  colpì maggiormente fu la luce del fiore, un rosa delicato accarezzato dall’ombra dei rami.

Decisi di trasferire ad acquerello  con una velatura di rosa il fiore giocando con le ombre dei rami , realizzai lo sfondo con diversi passaggi di colore creando con il negativo foglie e rami terminando con velature.

Ad opera finita scrissi  ….. Finalmente è  arrivata la primavera !!! 
Dopo aver partecipato ad aprile al II Festival UrbinoInAcquerello con 30 paesi e 300 opere esposte ho avuto l’opportunità di presentare la mia opera all’IWS International Watercolor Society SLOVAKIA e …con grande emozione, una settimana fa, la conferma di essere  stata selezionata insieme a grandi acquerellisti mondiali.

Bratislava accoglierà ben 50 paesi provenienti da tutto il mondo, con oltre trecento acquerellisti,  diverse lingue, diverse culture e religioni, ed un unico amore per l’acquerello. La condivisione di esperienze e lo stare insieme porta ad avere con tutti una armonia di pace.

Rosalba Perucchini

Verso la vigna

Questo acquerello è stato esposto a Urbino: 

è una casetta per gli attrezzi che si trova a Corteolona dove una volta i contadini avevano i loro vigneti …che ora piano piano stanno scomparendo