Tina Perini

Di (Celestina) Tina Perini abbiamo potuto ammirare alcuni suoi lavori alla Mostra di Pittura e Fotografia organizzata dalla Famiglia Artistica Milanese al Centro San Protaso, Mostra che si  concluderà oggi.

In questo contesto le abbiamo posto alcune domande.

Parlare del mio lavoro artistico non è semplice, ma raccolgo l’invito e ci provo. Sono giornalista pubblicista ed ho lavorato per una rivista femminile occupandomi di moda, still-live e lavori femminili. Coltivando in contemporanea la pittura ho frequentato la Scuola degli artefici di Brera con la proff.ssa Capraro. Abbandonato il lavoro ho ottenuto il diploma triennale all’Accademia di Brera. Ho dato tutti gli esami anche del biennio successivo senza sostenere la tesi finale per stanchezza”.

Quali sono i suoi soggetti preferiti?

“Ho disegnato e dipinto molto. Temi accademici, nudo, ritratto, paesaggi ma anche temi filosofici. Ora sono molto attratta dalla natura nelle sue forme astratte. Troppe esperienze …forse, ma la pittura per me è motivo di conoscenza ed esperienza anche come tecniche.”

Lei ritiene utile partecipare ad eventi collettivi e collegiali quale questo organizzato dalla Famiglia Artistica?

Certamente! Confrontare le proprie modalità espressive con quelle degli altri è sempre fonte di arricchimento. Ho partecipato a diverse collettive con il Gruppo artistico Lucania, il Gafm e un paio di personali in un paesino dove vado in vacanza. E’ bello, poi, conoscersi. Comprendere le motivazioni che spingono ognuno di noi ad esprimersi tramite la propria arte. E’ anche bello confrontarsi con il pubblico. La mia vita artistica è tutta qui”.

Titolo: Via Madonnina
Autore: Celestina Perini
F.to cm 50×70
Tecnica: acquerello
L’indeterminatezza dell’acquerello per rendere l’atmosfera di una delle più famose vie della Milano d’altri tempi.

 


Titolo: Il mio giardino
Autore: Celestina Perini
F.to cm 60×80
Tecnica: olio

Fiori resi con colori vivaci, senza ombre, ammucchiati per accentuare la gioia che la resa cromatica provoca. Umile tentativo di appropriarsi della bellezza della natura.

 

Artista? E cosa significa?

Essere “artisti” è una libera scelta, motivata dalla passione per il proprio lavoro creativo, ma è anche un vero e proprio dono. Ci sono persone che vivono in “privato” questa loro passione e ci sono persone che ne fanno elemento aggregante per condividere (sensazioni e colori, tecniche e sperimentazioni) con altri che, proprio come loro, hanno la medesima passione.

Arte come espressione liberatoria o come… ognuno la vuole intendere.
Classificare un lavoro è un ruolo che lasciamo volentieri ai Critici. Chi si esprime tramite l’arte non necessariamente deve piacere o essere compreso. I canoni estetici sono prettamente personali, figli del proprio contesto culturale e soffrono, spesso, di preconcetti. Noi della Famiglia Artistica Milanese lo sappiamo bene. Siamo nati in un contesto, la Scapigliatura, di palese contrapposizione al “vecchio”, abbiamo avuto modo di conoscere la censura e la derisione dei dotti. Come non ricordare che Pelizza venne screditato dall’establishment universitario torinese?
Chi non ricorda “Lampada ad arco” ossia il dipinto ad olio su tela realizzato tra il 1909 e il 1911 da Giacomo Balla?
Opera di grande interesse storico, sia per la tecnica che per il soggetto, rappresenta un lampione elettrico che illumina la notte con i suoi fiotti di luce, sopraffacendo persino lo spicchio di luna: eppure venne rifiutata da Parigi!

E dunque chi è artista? Chi si sente tale, nel cuore, ed utilizza questa forma espressiva per raccontarsi oppure chi piace agli altri?

Che ne pensate? Scrivetecelo a famiglia.artistica.milanese@fatateam.org

Rosalba Perucchini, sensazioni e colori

Camminando nel parco sono stata colpita dalla fioritura di una magnolia, dove i giochi di ombre e luci facevano da padroni.

Scattai diverse foto, quella che mi  colpì maggiormente fu la luce del fiore, un rosa delicato accarezzato dall’ombra dei rami.

Decisi di trasferire ad acquerello  con una velatura di rosa il fiore giocando con le ombre dei rami , realizzai lo sfondo con diversi passaggi di colore creando con il negativo foglie e rami terminando con velature.

Ad opera finita scrissi  ….. Finalmente è  arrivata la primavera !!! 
Dopo aver partecipato ad aprile al II Festival UrbinoInAcquerello con 30 paesi e 300 opere esposte ho avuto l’opportunità di presentare la mia opera all’IWS International Watercolor Society SLOVAKIA e …con grande emozione, una settimana fa, la conferma di essere  stata selezionata insieme a grandi acquerellisti mondiali.

Bratislava accoglierà ben 50 paesi provenienti da tutto il mondo, con oltre trecento acquerellisti,  diverse lingue, diverse culture e religioni, ed un unico amore per l’acquerello. La condivisione di esperienze e lo stare insieme porta ad avere con tutti una armonia di pace.

Rosalba Perucchini

Verso la vigna

Questo acquerello è stato esposto a Urbino: 

è una casetta per gli attrezzi che si trova a Corteolona dove una volta i contadini avevano i loro vigneti …che ora piano piano stanno scomparendo 

Mostra collettiva della Famiglia Artistica

La Famiglia Artistica Milanese è lieta di avere organizzato la Mostra di Pittura e Fotografia presso la Sala Rainoldi al Centro S. Protaso in P.le Brescia (a sinistra della Chiesa), a Milano, Mostra la cui inaugurazione con aperitivo è avvenuta il 2O MAGGIO 2017.

II coro Kores Ensemble diretto dalla Prof.ssa Maxima Rizzato ha rallegrato i presenti eseguendo  un bellissimo Concerto.

 

La Mostra proseguirà fino al 5 giugno 2017

Orari:

lunedi martedì – giovedi venerdì sabato dalle 16 alle 18

mercoledì e domenica dalle 10 alle 12

Espongono le loro opere i seguenti Pittori:

Arecco Alessandra – Bargigia Giovanni – Bolzoni Maria Luisa – Caleca Casale Maria Speranza – Cavalea Gabriella – Cornalba Alessandra – Falchetto Fabrizio – Fedeli Pia – Formica Anna Maria – Franceschini Silvia – Longo Aida – Martella Elena – Parenti Davide – Perini Celestina – Perucchini Rosalba – Ravalli Liliana – Radice Daniela -Rigo Sandra – Succi Maddalena – Tavazzani Mariarosa – Toscani Adriana – Massimiliano Zangrando

Sezione fotografia: Rivera Paolo

Vi aspettiamo numerosi! Questa è la locandina dell’evento

Concorso nazionale di poesia e di pittura

E’ aperto il bando per iscriversi alla seconda edizione del Concorso Nazionale di poesia e di pittura “Alda Merini” e “Guido Bertuzzi”.

La manifestazione, organizzata dal IL CIRCOLO NAVIGLI e dalla THE BOGA FOUNDATION in collaborazione con la Famiglia Artistica Milanese e Società Artisti e Patriottica, si propone di  promuovere il ricordo e l’immagine dei due grandi artisti milanesi, poetessa e pittore, scomparsi.

Al concorso, di gemellaggio tra poesia e pittura, possono partecipare  tutti coloro che abbiano compiuto i 18 anni di età, qualunque sia la loro nazionalità purché residenti in Italia, con una propria opera inedita.

Iscrivetevi numerosi entro il 15 luglio.

Qui il Bando di concorso.

L’arte incontro alla gente

Venerdì 12 maggio alle 21 nella sala del Castello di Castelnuovo Scrivia (AL) ci sarà la presentazione del saggio della nostra amica Giovanna Franzin dal titolo “Quanto conta l’Arte nella nostra vita”.

L’evento è inserito nel contesto di “L’Arte incontro alla gente” organizzata per domenica 14 maggio a Tortona dal Lions Club Host ed a cui saranno presenti artisti locali intenti a realizzare opere che verranno donate per finalità benefiche;
ci sarà anche Fabrizio Falchetto (Famiglia Artistica Milanese) ed il suo inconfondibile omino di carta.

Intervenite numerosi

Segnaliamo, fra le tante interessantissime iniziative,  la mostra di “Sergio ed Alessandro Sorli”: appuntamento alle ore 10:00 nel Ridotto del Teatro Civico per l’apertura e l’inaugurazione. Per l’occasione saranno presentate al pubblico ben 45 opere dei due importanti artisti tortonesi, che sono state donate dagli eredi al Comune di Tortona.

Il popolo e l’arte

Il marchese artista nell’anima tempestava Enrico di domande sulla sua posizione, sulla pittura, sulle sue idee circa le due scuole, sulle sue speranze di farsi un nome, sull’avvenire sognato.

Enrico s’accalorò in quel dialogo. Il marchese godeva enormemente a sentirlo parlare così modesto, così schietto, così sincero e così pieno di illusioni.

– Ma non credi tu – gli disse a un certo punto – che il positivismo, il realismo e la democrazia abbiano a uccidere l’arte?

– Ah, marchese, al contrario! L’esaltazione del popolo sarà l’esaltazione dell’arte.

Il marchese crollava il capo sorridendo.

– Ah, entusiaste!

– Non lo crede lei?

– Io no davvero, – rispondeva il marchese. – Il popolo, e per popolo m’intendo quella parte della popolazione d’un paese che si stacca dall’aristocrazia illuminata e dalla borghesia ricca e studiosa, il popolo non sente bisogno dell’arte, nè la capisce. Mancando assolutamente di sentimento estetico come vorresti tu ch’essa amasse il bello nelle sue manifestazioni?

– Eppure se c’è un’esposizione di quadri e di statue vi accorre…!

– Il popolo no, non se ne cura. La statistica della affluenza del pubblico alle esposizioni parla chiaro. In ogni modo anche i pochi che ci vanno non vi sono attirati dal bisogno di ammirare il bello, ma dalla curiosità di veder nei quadri dei fatti interessanti, allegri o pietosi. Il quadro sarà pessimo come arte, ma rappresenterà qualche fatto ben volgare, ben chiaro, che squadri al popolo? Sarà il prediletto da lui. Esso non s’accorgerà che artisticamente parlando il quadro è uno sgorbio, un abbominio. Il popolo non monta verso l’arte se non quando l’arte discende giù fino al volgo. E il naturalismo stesso, l’impressionalismo, di cui tu mio caro Enrico, ti dichiari seguace e cultore, non è forse l’arte che abdica in favore dei grossi istinti del volgo?

Tratto da:“Nanà a Milano” di Cletto Arrighi.

 

 

Dietro questa firma si cela anagrammato il nome dell’avvocato Carlo Righetti: giornalista, politico e scrittore italiano (1828-1906) che introdusse per primo la definizione  scapigliatura in un romanzo facendo diffondere nell’uso comune questo termine.