Nello spirito benedettino Ora et Labora, il ministro sacerdotale don Marco Melzi pratica anche la scultura, sempre ed esclusivamente sacra
per il culto liturgico, secondo la dottrina di Monsignor Giuseppe Polvara. Al Seminario teologico di Vengono, il milanese ex maestro elementare, nato nel 1918 in una famiglia di sette fratelli, arriva dopo l’esperienza della guerra, sul fronte francese e greco-albanese e del lager
in Germania, dove aveva incontrato e stretto affettuosa amicizia con Lazzati e Guareschi.
La seconda Famiglia a cui si aggrega è quella Religiosa del Beato Angelico: vi insegna religione e storia dell’arte, mentre a sua volta studia scultura con Francesco Messina a Brera.
Quando il Liceo Beato Angelico si converte in Istituto d’Arte per l’arredo e il decoro della Chiesa, don Marco diventa il primo Preside. In
cinquant’anni, ha eseguito centinaia di opere: Crocefissi, Madonne, Santi, altari, rilievi, suppellettili. Intensa, è stata anche la sua esperienza di missione in Africa (Burundi) ed in Colombia: “Non ho l’elenco completo di quanto il Signore mi ha concesso di fare… allego, scelte così a caso qualche fotografia” ci ha scritto per l’edizione sui 130 anni della sua terza Famiglia, ossia la Famiglia Artistica Milanese e preferisce invitare alla sua scuola, “il laboratorio grande e bene attrezzato, con eccellenti collaboratori, che permette esecuzioni di ogni lavoro, in marmo, pietra, legno, bronzo, metalli, terrecotte, ceramica, materie plastiche, vetro, dove sempre volentieri si accolgono ospiti che vogliono apprendere e fare scultura.”
Se si desidera approfondire la storia medioevale ed in particolare San Bernardo e la riforma benedettina dell’ordine cistercense consigliamo l’ascolto del broadcast (lezione scolastica su San Bernardo) registrato dal prof. Luigi Gaudio.
Il brano, che ha una durata di circa un’ora, è interessante e simpatico.
