Bignami: Parole agli amici artisti pronunciate a Montemerlo

Avevo fissato di stare zitto.

Ma non è forse inopportuno cogliere questa occasione per diradare la nebbia che offusca da troppo tempo la fama della classe artistica, mettendo in luce alcune verità.

“La verità — lasciò scritto Voltaire — ha dei diritti imprescindibili e il dirla non è mai fuor di stagione.” Diciamola dunque.

E’ falso che gli artisti della mia generazione fossero spensierati gaudenti, pronti a fare il burattino per divertire il pubblico. Contro la rancida leggenda io protesto in nome dei miei indimenticabili compagni, che non possono più essere presenti.

Degli avversari e degli indifferenti non ci deve importare e non m’importa.

Parlo a voi tanto cortesi e indulgenti; parlo agli amici…

Non è affatto vero che si passasse il tempo all’osteria e che là fossero i nostri ritrovi. Io per primo fui tiepido amatore del vino perché mi faceva male… Se c’è stato fra noi qualche bevitore fu un’eccezione. Gli enofili sani bevevano con misura alla tavola delle loro famiglie.

Io raccolsi le firme degli aderenti al mio appello sotto quattro copie di una lettera che, per mano mia e di tre amici artisti, circolarono all’asciutto e tornarono tutte quattro sottoscritte da oltre cento nomi… senza impronte digitali color barbera.

Si stava chiusi nei nostri studi; si lavorava, magari bestemmiando talvolta contro le difficoltà del mestiere.

Spensierati, sì, ma soltanto nei calcoli del nostro interesse materiale.

[continua]

La "penna" preferita da Bignami...

1 Commento

  1. Lachesis ha detto,

    17 Luglio, 2009 a 8:19 am

    Sempre molto belli questi interventi . Un saluto e l’augurio di una buona giornata .


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